... RICORDI ...EMOZIONI ... FRAMMENTI DI VITA ...

martedì 29 ottobre 2019

ARRUFFATA E CONFUSA : dal blog : "A bocce ferme"

ARRUFFATA E CONFUSA : dal blog : "A bocce ferme": Come sempre lascio ai politici di professione il compito poco ambito di continuare a spalare merda nella trincea nemica. A questo si è...

dal blog : "A bocce ferme"

Come sempre lascio ai politici di professione il compito poco ambito di continuare a spalare merda nella trincea nemica.
A questo si è ridotto il dialogo parlamentare,anzi si svolgesse in Parlamento avrebbe un aura di referenzialità;invece viene snocciolato il compitino fatto di risposte preconfezionate,da una e l'altra parte,nei talk televisivi che di show non hanno proprio niente.
E lì a rinfacciarsi la qualunque.
Ancora una volta non avete capito la gente,come la chiamate voi.
Persone,dico io, che continuano inascoltate a chiedere concretezza e non voli pindarici narranti di redditi piovuti dal cielo( a debito nel bilancio dello Stato gravando ancora di più sul debito smisurato che sappiamo) .
Miei cari politici non stupitevi se il voto riflette l'eterno ondeggiamento un pizzico cerchiobottista di questo periodo storico.
Sono ingenua o scema, fate voi,ma per me la politica si dovrebbe occupare della vita non solo nella sua forma materiale come lavoro,sanità,dignità di reddito,lotta alle disuguaglianze .temi basici impossibili da ignorare.
Chiederei ancora uno sforzo creativo se vogliamo dire così.
Dalla politica mi aspetto stimoli,cultura,la possibilità di fruirne tutti senza lasciare indietro nessuno per dare a ciascuno la possibilità di migliorare la propria sensibilità o di sperimentare nuove inaspettate strade.
La politica si occupi meno di sterili polemiche che fanno il gioco di chi tende all'egemonia , all'appiattimento,ma recepisca seriamente le richieste delle persone.
Non avrete mai il mio voto per avere insultato un avversario, non mi risolve ne i problemi di ordinaria gestione ne la profonda esigenza di crescita personale ed emotiva che mi faccia o almeno provi a diventare un cittadino attivo con le sue responsabilità e con i suoi sogni.
Questo è successo in Umbria.
Le persone si sono stancate di essere sistematicamente gabbate e surclassate da una classe dirigente che nulla riflette dei  principi solidi della sinistra.
Così,nel più qualunquista dei modi si sono orientati in massa a destra; si accorgeranno presto di non avere risolto un solo problema ma è comprensibile perché l'abbiano fatto.
Appello a chi pensa come me a una sinistra che torni ad occuparsi dei bisogni immateriali,del lusso di credere possibile una società più equa e prossima ai cittadini.
Abbiamo un paio di mesi prima del voto amministrativo in Emilia Romagna.
Non è molto ma dateci un segnale che avete compreso la necessità di dare vita e volto ad un consesso civile diverso ; operoso e sognante insieme.
Si può,occorre solo coraggio.



lunedì 12 agosto 2019

ARRUFFATA E CONFUSA : dal Blog :" PSICODRAMMA "

ARRUFFATA E CONFUSA : dal Blog :" PSICODRAMMA ": Il nome di questo blog è "Arruffata e Confusa". Aggiungerei Perplessa. Vivo ormai sotto una sorta di incantamento che non la...

dal Blog :" PSICODRAMMA "



Il nome di questo blog è "Arruffata e Confusa".
Aggiungerei Perplessa.

Vivo ormai sotto una sorta di incantamento che non lascia respiro e travolge il senno.

L'eterno psicodramma che investe gli esponenti del PD lascia un segno profondo e urticante in chi ha della sinistra un idea,forse antica,di unità fra persone anche diverse ma con uno scopo comune.

Hanno perso di vista l'intenzione,persi in guerriglie personali davvero ritrite,dispettosi fino a rasentare la rappresentazione di macchiette da cabaret di poche pretese in fumose sale di periferia.

Appena riescono a trovare un accordo sudaticcio e raffazzonato sul nome del segretario ( nel caso Zingaretti ma i precedenti illustri non si contano) si scatenano falchi,avvoltoi e altri meno nobili zecche.

Parola non usata a caso.

Il solito Calenda cui non va bene mai niente ma che ai tempi della consacrazione del segretario si dilungava a spiegare che l'unità del partito sarebbe stata la cifra da cui ripartire per una rinascita.

Bravo, a parole.

Nei fatti e nelle dichiarazioni in diverse interviste abbiamo potuto sentire, da parte sua, un lungo elenco di appunti mossi in negativo ma nessuna apertura, nessuna proposta concreta.
Aveva provato a fare un partito suo e si è visto con quanto appeal è riuscito a suggestionare l'elettorato.

E questo è solo uno dei problemi.

Altre estemporanee iniziative sono state attuate da singoli componenti.Peccato facessero parte della direzione e avrebbero poco poco seguire le linee guida e non farsene un baffo ma quelle sono frattaglie.

Arriviamo alla fonte della mia perlessità.

Renzi.

Un nome una  garanzia si sarebbe detto tempo fa.

Oggi quando pronuncio quel nome mi viene un'incazzatura ma una di quelle incazzature che solo un urlo belluino può placare.

STRONZOOOO!!!

Va meglio, ora mi spiego con modi civili.

Sarei curiosa di sapere cosa gli passa per il cervello (?) quando tenta di provocare l'ennesima scissione, quando pugnala alle spalle tanta gente che non vuole consegnare alla destra il proprio futuro.
Che idiozia è fondare un nuovo movimento?
Mi si attorcigliano le viscere e anche le sinapsi.

Qualcuno,più autorevole di me,ricordi a quel signore che il giudizio su di lui è già stato espresso con il risultato del referendum e che ha PERSO.
Quindi non cerchi di barattare la sua sopravvivenza politica con le reali aspettative delle persone.
Non cerchi di mettersi in competizione con l'altro saltimbanco che fa di una consultazione elettorale una specie di sondaggio su di se.

Un giorno.chissà quando,questo psicodramma finirà.

Solo allora tutti in fila,questi biechi figuri andranno a Canossa implorando il perdono per avere leso la democrazia usurpandola facendone stracci.

In attesa che questo accada cerco l'oblio fra agenzie e dichiarazioni stampa che se non risolvono la mia perplessità la stordiscono.






lunedì 16 luglio 2018

dal blog: "ALIENA"



Quando una giornata inizia storta nulla la può raddrizzare.
All'ora di colazione già al lavoro,insieme ad un amico per installare un nuovo ventilatore visto che gli altri due son "sciupà" e nella afosa Reggio non puoi fare senza.
Risolta la più che ardua  sfida con le istruzioni criptiche,smadonnando a sangue perché mancava un pezzo per poi scoprire che era dentro ad un altro.
Ma chi li progetta certi oggetti ? Bartezzaghi ?
Un attimo di tranquillità e mi concedo un'uscita al super,tutto bene.
Riposti gli acquisti mi insedio al "ponte di comando" e comincio a sfogliare i miei siti preferiti ,tutta gente simpatica e da cui c'è sempre da imparare o riflettere su argomenti che più eterogenei non si può.
Passo ai quotidiani on line e all'improvviso la catastrofe!
Blackout !
No panic!
Sarà scattata la valvola.
Contatori a posto,quindi è un guasto generale.
Segnalare un guasto alla fornitura elettrica è come un combattimento contro un lottatore di sumo.
Parli con un algoritmo che ti fa le domande più insulse a cui non sai rispondere visto che ti chiede un codice rintracciabile in bolletta ma tu per eliminare del cartaceo l'hai domiciliata direttamente in banca e non ne sei in possesso ! 
Sobh!
Che fine a fatto l'opzione 7 " Vuole parlare con un operatore "?
Essì vivaddio!
Passatemi un cristiano che ci spieghiamo prima !
Ti piacerebbe cocca!
Non roviniamoci il fegato, ci staranno lavorando e prima o poi l'utenza sarà ripristinata.
Ma si, facciamoci un caffè per spezzare l'attesa.
Peccato che l'accensione dei fuochi della stufa sia elettrica.
Ok,stiamo calmi da qualche parte un accendino ci sarà.
Ricerca vana e prevedibile visto che in casa da anni non fuma nessuno.
Non resta che andare a suonare al vicino e chiedere se ne presta uno.
Suonare ?
E come fai ?
Uso un campanello  antico,la voce :"Arianna,ARIANNA "
Date le spiegazioni del caso ritorno a casa e finalmente  il caffè borbotta nella vecchia moka più profumato che mai.
Però che pace, siamo solo io e l'aroma del caffè.
Niente musica di sottofondo,silenzio interrotto solo dal canto degli uccellini,niente TV e non è un gran danno.
La pace ai tempi del blackout!
All'improvviso ,così come era svanito,riparte il circo tecno-stressante della tecnologia fai da te che tutti abbiamo.
Finita questa breve pausa di riflessione, mal gestita se non solo alla fine quando iniziavo a disintossicarmi  dai giga,dai bit.dai mega e compagnia.
Si,lo so, sono alienata fra questo bisogno di essere in contatto con il mondo  intero e la necessità di avere uno spazio tutto e solo mio.
Un giorno mi disconnetterò da tutto questo e recupererò la mia umanità.
Un giorno.



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venerdì 13 aprile 2018

dal blog: "Approdo"


Accadde una mattina ,ora luminosa e fresca, dopo una burrasca che placandosi  aveva dolcemente arenato quella piccola imbarcazione da pesca amatoriale,di quelle per uscire con un paio d'amici giusto per trovare di che fare una grigliata sulla spiaggia.
Il bottino si era salvato in quanto riposto sotto coperta affinché il mare non se lo riprendesse.Comunque contenti di avere rimesso piede a terra tutti e tre sani e salvi anche se provati dall'avventura occorsa.
Misero in sicurezza l'imbarcazione per evitare che la prossima alta marea la trascinasse al largo con se.
Tre ventenni godono di un sano appetito e senza perdersi d'animo allestirono un falò e organizzarono una saziante "grigliata" col pescato della sera prima e quando la fame fu placata iniziarono a guardarsi intorno
-Strano.il commento di Gianni non riscontro nulla di famigliare in questo luogo.-
-Vero,fu il commento di Aldo-.Guardate la vegetazione,mai vista così intrisa d sale eppure vitale e fruttifera, come se la quantità eccedente di sale per quegli alberi sostituisse i benefici del'acqua dolce; come botanico sono stupefatto.
Mimmo, il geologo del piccolo gruppo di amici fece notare la consistenza della rena, ruvida e scura come fosse dovuta al continuo dilavarsi dal moto marino.
Forse un residuo di una antica colata di lava,ipotizzò.
Sempre cercando di capire dove fossero finiti e a quanta distanza dai loro luoghi d'origine diedero inizio ad una perlustrazione che avesse un minimo di razionalità;mentre Gianni restava al campo base,Mimmo e Aldo incamminandosi in direzione opposte provarono a circumnavigare l'isola,se tale fosse,e dopo lunghe ore si ritrovarono ai piedi di un colle, brullo e inospitale.
Non incuteva alcun timore per imponenza ma talvolta ne udivano il borbottio tormentato e sospiroso come recitasse la sua solitudine.
Tornarono, questa volta insieme al campo base che nel frattempo Gianni con capacità e pazienza aveva organizzato almeno per una sopravvivenza possibile.
Il  problema era l'acqua dolce
Ragazzi mi  offro per un esperimento-Gianni era uno che difficilmente si arrendeva-se come dice Aldo quegli alberi traggono vita dall'altissima salinità del suolo è possibile che i loro frutti contengano acqua:Io provo,voi aspettate che vediamo che succede.
E così afferrò uno stano frutto, striato,piatto e duro.
Masticando lungamente ne estrasse un lungo sorso d'acqua, dissetante e nelle loro condizioni vitale.
Aspettate ancora per escludere strane reazioni.
Passata mezzora ritennero che era il caso di cedere e finalmente dopo tante ore poterono dissetarsi.
Il mare era generoso e li rifocillava con abbandanza.
La notte scorse tranquilla e all'indomani tutti insieme tornarono al promontorio
che aveva caratteristiche tali che Mimmo,il geologo,ebbe modo di osservare
con interesse e pure in assenza di strumenti idonei.
Ragazzi-disse-questo borbottio continuo prelude ad un eruzione; non so quanto potente ma se aumenta prepariamo la barca pronti a salpare al volo ;sarà molto pericoloso.
Rientrarono velocemente al campo e iniziarono a stipare la minuscola cambusa di buon pesce e di quegli strani frutti per far provviste d'acqua.
Una nuova notte trascorse tranquilla ma poco dopo l'alba la terra iniziò a tremare con sempre maggiore violenza.Mimmo incitò i compagni-facciamo presto e cominciamo a guadagnare distanza dalla costa; forza, non c'è tempo da perdere.Erano a poco più di un miglio quando una potentissima deflagrazione scosse l'aria e una nube nera , pesante e caliginosa,avvolse il mare rendendo impossibile orientarsi tanto meno a vela , il timone impazzito e ingovernabile fece di loro un giocattolo in preda alla natura.Una falla danneggiò la cambusa con tutto il loro prezioso carico.
A poco a poco la spinta di quel vento scuro e acre .pregno di zolfo e afrori venefici rallentò questo viaggio disperato e disperante lasciando spazio e tempo per un momento di raziocinante approccio alla realtà.
Non ci credevano nemmeno loro, si ritrovarono nella caletta dove sempre approdavano dopo una battuta di pesca; a casa finalmente.
Ancora sconvolti da questa inspiegabile avventura furono accolti sul molo da mezzo paese e dai famigliari preoccupati e al tempo stesso indispettiti.
-Potevate almeno andare un messaggio se non a no alla Capitaneria e rendervi reperibili-
-Era saltato il sistema GPS ,non c'era modo.La tempesta è stata furiosa e ci siamo trovati su un'isola vulcanica che dopo tre giorni è esplosa e ancora avventurosamente siamo tornati a casa.-
-Ma quale tempesta- il Capitano di Vascello,responsabile del porticciolo-da una settimana non si muove una foglia.-
-Capitano le diamo la nostra parola;è tutto vero.
- Non avete nessuna prova che tutto questo corrisponda al vero.
E poi ,ditemi,come avete fatto per l'acqua ?-
I ragazzi piegarono il capo, impotenti a spiegare la verità.
-Io si che posso spiegare,Aldo che di botanica ha competenza individuò uno stano frutto,piatto, striato, duro che se masticato lungamente rilasciava una buona quantità di liquido; prima l'ha sperimentato Mar non conoscendone gli effetti collaterali,dopo un po' anche noi ci dissetammo.-
-Mentite !
Senza fretta Mimmo ne estrasse uno dalla tasca.
Il silenzio cadde pesante sul molo.
-Analizzatelo e capirete.

Benedetta quella tempesta.
Stabilì che l'improbabile non è mai impossibile.


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lunedì 5 marzo 2018

dal blog : "Io non ho paura"



Metabolizzato l'esito delle Elezioni Politiche 2018 , sono rapida in questo,vorrei iniziare insieme a voi un ragionamento.
Che abbia vinto un partito fascio-leghista guidato dalla mente specchiata di Salvini è indiscutibile.Ora si tratta di vedere in quanti e quali saliranno sul carro del vincitore e avremo il quadro esatto di quanto di aspetta.
Mi consola solo il fatto che gli italiani abbiano chiaramente detto a Berlusconi
" togliti dai c...sei scaduto"- come disse la Femen ! Ben magra cosa.
Complessivamente il centro destra è ben oltre il 50% e trovo che sia un pessimo segnale .Ora bisognerà attendere quali posizione rispetto a tutto ciò il M5S.
Penso che ne consegua un governo raffazzonato  Lega-FI con l'appoggio esterno
pentastellato al fine di fare finalmente una legge elettorale funzionale alla governabilità. L'elezione dei Presidenti di Camera e Senato ci dirà più chiaramente quali saranno l'orientamenti.
Se poi la vediamo in ottica europea temo che lo sfondo sia questo.
Ora veniamo a cosa è successo a casa mia,non mi nascondo dietro un dito,la sinistra è la mia casa.Qui affondo le mie radici.
La sinistra si è polverizzata e le cause sono molteplici.
Troppi litigi, troppi si sono rinchiusi sull'Aventino,troppe scissioni.
Ma più di tutto la personalizzazione ostinatamente manifestata di Renzi che ha reso il PD in un urticante PDR .Ostile,insopportabile,arrogante e le persone l'hanno punito.Giustamente e meritatamente.
In molti l'avevano messo sull'avviso che questa conduzione padronale del partito si sarebbe rivelata disastrosa e così è stato.
Lui ha sempre ignorato questi consigli anzi si faceva bello sbandierando traguardi in realtà mai raggiunti e cercando di zittire il dissenso con un diluvio di parole per rincoglionire l'interlocutore.
E si vedono i risultati.
Se avesse gli attributi si dovrebbe dimettere ma non siamo di fronte a un uomo corretto per cui non mi illudo ritrovi la dignità perduta.
Eppure,come premesso, io non ho paura.
Della sinistra resta la parte migliore,quella che non si arrende,non si siede e riprende la lotta e fintanto ci sono idee e persone disposte a metterle in atto nulla ci deve spaventare Sarà dura,questo è certo ma ne varrà la pena.
In noi i valori non sono morti, non sono parole al vento.
Sono i fatti che giorno dopo giorno formano una società civile, accorpata.
Non serve l'ideologia,quel che serve sono le idee progressiste e la determinazione che un mattone alla volta riusciremo nel nostro intento e ricostruiremo la casa della sinistra illuminata.
Per tutti.
Non abbiate paura, si riparte da qui.


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martedì 6 febbraio 2018

dal blog " Rileggiamo"



Credo, visto il momento oscuro che stiamo attraversando che sia giusto rileggere insieme questo piccolo capolavoro ancora attuale e spero che ci illumini il cammino.


Pericle-Discorso agli Ateniesi-461 a.C.


" Qui ad Atene noi facciamo così

.Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia uguale per tutti nelle loro dispute private,ma noi non ignoriamo mai  i meriti dell'eccellenza.
Quando un cittadino si distingue,allora esso sarà.a preferenza di altri,chiamato a servire lo Stato,ma non come un atto di privilegio,come ricompensa al merito,e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana, noi non siamo sospettosi l'uno dell'altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi,liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,ma soprattutto  non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche a rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere color che ricevono offesa.
E ci è stato anche insegnato di rispettare le leggi non scritte che risiedono nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo,ma inutile;e benché in pochi siano in gradi di dare vita ad una politica,beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà,ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma ,io proclamo che Atene è la scuola dell'Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in se una felice versatilità ,la fiducia in se stesso,la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.



Cosa ne pensate ? Abbiamo smarrito le nostre radici ?

giovedì 18 gennaio 2018

dal blog"La grande bellezza"



Verrebbe da dire che la bellezza ci salverà ma perché questo abbia una piccola speranza di succedere sarebbe bene che fosse conoscenza diffusa.
In questo Alberto Angela si è cimentato con ottimi risultati sia di audience che di gradimento che non viene più indagato ma a questo sopperiscono i social dove normalmente ci si schiera come guelfi vs ghibellini ha avuto il merito,non da poco,di unire davanti a tanta bellezza anche coloro che non si sono mai avvicinati ad una mostra,un museo, una pinacoteca.
Chi non osserva con incanto e ammirazione il patrimonio naturalistico che pure abbiamo ha avuto modo di inorgoglirsi dello splendido Paese in cui viviamo.
E fin qui l'elogio e il giusto riconoscimento per un programma curato in ogni dettaglio.Evidentemente un ottima squadra se ne prende cura.
Ora chi non aveva ancora realizzato la nostra unicità non ha più scuse,deve farsi carico e  risolvere i gravi dissesti del territorio,deve dedicare un po' di tempo per acculturarsi,per se e per la comunità;un piccolo sforzo che produce grandi risultai se condivisi.
Fatevi investire dalla Sindrome di Stendhal,immergetevi nelle sensazioni che l'arte quando è alta produce.Non abbiate paura se davanti ad un opera il cuore perde un battito,sorpreso anch'esso.
L'appello lo rivolgo alla politica perché noi comuni cittadini lo sapevamo già.
Con l'augurio che non venga disatteso e lasciato cadere nel vuoto.
Lo spero per tutti noi, per i figli e i nipoti che avremo;per le nuove generazioni che dovranno continuare l'opera e perpetuare la Bellezza.



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giovedì 28 dicembre 2017

dal blog : Riflessione



" Ho maneggiato cuori velenosi
che mi hanno intossicato,
ma ne ho toccati altri che erano una meraviglia."


(cit)

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lunedì 4 dicembre 2017

dal blog:" A volte ritornano"



" Un fantasma si aggira per l'Europa "
Parafrasando l'incipit del "Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friederich Engles ripercorro il secolo scorso e tutte le sue tragedie con l'aiuto della memoria sempre meno condivisa.
Nefandezze ed errori commessi sia dal comunismo che dal nazismo e dallo straccione  nipote inferiore che fu il fascismo.
Il secolo scorso è costato vite,genocidi,miseria e prevaricazioni.
E stato uno scempio dell'umanità.
Ora larga parte dell'Europa sta tornando a fare rotta verso destra,forse perché  le parole urlate hanno più presa su persone incerte,spaventate e timorose del futuro e cavalcare questi temi è gioco facile per tutti i totalitarismi,rossi e neri.
E la cosa mi preoccupa parecchio.
Arano e seminano in due specifici target,i giovani che il nazi fascismo non l'hanno mai conosciuto,studiato superficialmente e con la complicità dei genitori che pigramente hanno loro detto "roba passata" senza fare il minimo sforzo di ripercorrere la storia quale è stata.I  nostri giovani non vedono futuro e peggio ancora hanno scarse capacità di costruirsene uno.Non tutti ma buona parte si.
L'altro fertile campo per rimpinguare il raccolto di consensi elettorali sono gli anziani che in comune con i giovani hanno molto, l'incertezza del vivere quotidiano e un futuro spaventoso davanti a se.
E' insopportabile vedere nuovamente il declino della democrazia che certo non sarà perfetta,anzi ampiamente migliorabile.
Si ,si può fare meglio ma occorre la partecipazione di tutti,serve la volontà di non cadere nel baratro per avere acconsentito a comportamenti arroganti e deleteri.
Serve coesione per non fare infiltrare idee che ben sappiamo ci porteranno a forme di dittatura moderne solo in apparenza.
La sinistra si è sfaldata e lascia campo ad una destra pericolosa.
Mi oppongo e lo farò sempre perché questo non accada.
So di non essere sola in questo e allora forza .
Parlate con i vostri figli,con gli anziani genitori e distoglieteli da questa manipolazione prima che diventi incubo.
Ancora una volta.


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lunedì 6 novembre 2017

dal blog " Sicilia"



Qualche riflessione sul voto siciliano in occasione delle Regionali .
Come anticipato stamane agli amici di FB l'esito non mi ha sorpreso.
Grazie al PD litigioso e divisivo ,questa "sinistra" dispersa in mille rivoli ha lasciato campo libero a una coalizione di centrodestra che sta insieme con la colla .La lista di Musumeci e quella della Meloni ottengono ciascuna più del 6% il resto è di Fi che però non mi sembra abbia avuto poi un gran guizzo nonostante il Cavaliere Riciclato.I grillini si sono tolti un peso arrivando secondi,inadeguati a penetrare i meccanismi della Regione più clientelare e assistenziale d'Italia facendo una discreta figura e levandosi dal'imbarazzo.
Fin qui l'analisi dei numeri,i soli a non mentire.
Ora entro nel merito dei comportamenti iniziando da chi mi è più vicino intellettualmente.
Pd allo sbando come non mai,ricordo che ha perso tutte le più recenti consultazioni referendum compreso.
Quest'ultimo da  me molto criticato per il modo come è stato imposto e da lì sono iniziate molte cose;troppe a gusto mio.
Al segretario Renzi ricordo che un certo Berlinguer non ha mai avuto bisogno di essere arrogante per ottenere il consenso dei votanti.
Caratterialmente è un incrocio fra Grucho Marx e Vittorio Sgarbi ed è riuscito a forza di cazzate e picconate a distruggere un progetto bellissimo e fattibile  uscito dal Lingotto e buttarlo nel cesso !
La ciliegina sul misfatto l'ha messa nella sera Faraone con la sua critica a Pietro Grasso definendolo indirettamente privo di coraggio per avere declinato l'invito a candidarsi.Trovo questo totalmente sbagliato; la seconda carica dello Stato non si critica e non si vilipende per nessun motivo.Anche fosse un patetico tentativo di spostare l'attenzione dalla disfatta.
Da parte M5S infantile e squallida è stata,non appena le proiezioni li vedevano in vantaggio sul PD,la decisione di Di Maio di revocare l'incontro in diretta su La7 a Ballarò con Renzi facendo capire chiaramente che il signorino si sentiva troppo superiore per dialogare con un perdente.
Prima cosa la proposta di un faccia a faccia post voto è partita da lui; nei caso è lo sfidato a potere abortire l'invito non il proponente.
Caduta di stile,casomai ne avesse mai avuto, imperdonabile per chi ha ambizioni di premierato.Caro Luigi il capo di un governo (eventualmente) deve mediare sempre e su tutto a cominciare dall'opposizione per arrivare ai sui ministri,rapportandosi con il Parlamento ,Presidenza della Repubblica e a scendere tutte le cariche magistratura compresa.
Non è concesso dire basta,mi avete stufato,prendo i miei giochi e torno nel mio cortile.
Se questo è il futuro che ci aspetta invito tutti a una riflessione sul'astensionismo;ora più che mai è necessario prendere una posizione e possibilmente mantenerla altrimenti al voto di Marzo saremo nuovamente in mutande e penso anche in ginocchio.


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sabato 14 ottobre 2017

dal blog ."Memorie di un aspirapolvere"


AP fece il suo ingresso trionfale a casa Motti in una bella borsa blu corredato di tutti gli attrezzi di ricambio per le diverse funzioni;la missione era fare di quella casa una reggia per chi vi viveva.
L'accoglienza fu calorosa,la signora aveva tanto desiderato un fido aiutante per svolgere al meglio le faccende e quello sembrava essere il tipo giusto.
Iniziò a vagliare le varie bocchette, gli augielli,le spazzole e decise di cominciare subito.
-Partiamo dal divano ,una bella spazzolata ci vuole proprio-
AP si mise al lavoro con entusiasmo e dopo avere tolto briciole e polvere massaggiò la stoffa color malva che morbida e setosa rivide lo splendore dei primi giorni.
Entrambi soddisfatti,chi del lavoro svolto chi del risultato ottenuto.
Sentì che sarebbero andati d'accordo e ciò gli bastava.
Venne la volta delle mensole con delicati soprammobili e libri d'arte;si divertiva AP ,ridacchiava per quel pulviscolo leggero che gli solleticava il sacchetto raccoglitore.
Tutto questo gran subbuglio risvegliò il gatto che furtivo ma curioso si avvicinò a quel rumoroso intruso e proprio in quel momento la signora lo rimise in funzione.
Un lungo sibilo mosse il tubo snodabile e il gatto inarcò la schiena e fra soffi,urla e sguardi in tralice se ne andò a scheggia lontano da questa pazza macchina.
Il giorno dopo il cimento erano i tetti degli armadi e si sa che lì non ci si pulisce tutti i giorni e gli venne un po' di tosse ma tenne duro e completò alla perfezione l'incarico affidatogli.
Riposto al buio nello sgabuzzino a riposare sentì la Signora decantare le sue virtù alle amiche durante il solito incontro pomeridiano fatto di tè e chiacchiere.
Ne fu contento,si raggomitolò al tubo e sognò la casa dei suoi sogni;linda e pulita in ogni particolare.
Ma le avventure non erano finite;era tempo della prova più ardua.
La mattina successiva fu portato nella cameretta dei bambini,costante disperazione della Signora per l'eterno soqquadro che c'era ma si sa i bambini giocano con qualunque cosa senza mai riporla.
AP osservò con occhio critico e francamente sgomento il nuovo ostacolo alla sua brillante carriera.
All'opera !
Subito non gli era sembrato troppo difficile ; pulì sotto i letti poi la piccola scrivania messa al centro della stanza dove disegnavano e più in là nel tempo avrebbero fatto i compiti;per ora era un guazzabuglio di pastelli, matite e fogli da disegno;tesserine colorate per mini mosaici infantili e ritagli di stoffa per rivestire i peluche improvvisandoli di volta in volta partecipanti di chissà quale guerra o sfilata di moda.
Venne la volta del tappeto dei giochi, invaso di qualunque cosa avesse un senso per loro.
Fu la biglia a tradirlo!
Bocchetta troppo grande per quei piccoli oggetti !
Così la ingoiò tossendo e tossendo.
La Signora pensò a un malfunzionamento e gli diede una pacca sul tubo.
Tardi ! 
La biglia entrò sparata nel sacchetto di carta e fragorosa lo bucò 
Una nube di polvere nera e densa si diffuse nella stanza fra lo sgomento di AP e della Signora .
In un primo momento prevalse il sollievo per essere sopravvissuto al fatto ma ben presto si preoccupò del danno che aveva dato e delle conseguenze avrebbe avuto.
La padrona d casa non sembrava per niente contenta .Lo tacciò di essere dozzinale , sarebbe occorso un'aspirapolvere di rango più elevato.
Venne riposto ancora una volta nello sgabuzzino senza alcuna speranza di tornare al lavoro.
Era triste e sconsolato, in fondo non era stata colpa sua,era stato un malaugurato caso.
Senza appello la condanna fu eseguita e giorno dopo giorno perse la lucentezza e imbiancò in un angolo fuori vista.
Si rassegnò al suo destino il giorno che vide entrare un nuovo AP2 rosso fiammante.
Il suo benvenuto fu - Stai alla larga dalle biglie o si dimenticheranno anche di te.
E si raggomitolò sul tubo.


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lunedì 25 settembre 2017

dal blog "Racconto di viaggio"



Siamo nati viaggiatori,c'è niente da fare.
Siamo stati e tutt'ora siamo ovunque nel mondo e nello spazio.
Vacanze esotiche o insolite costellano il nostro diario di viaggio arricchendolo di date,di mete e timbri sul passaporto.
Documentiamo le nostre escursioni con una pioggia di video e fotografie e ne facciano sfoggio sui social e con gli amici.
Le due cose se ben usate possono arricchire la nostra partecipazione ad esserci , quando esserci e per quale motivo.
In tempi precedenti esploratori,naviganti o semplici turisti redigevano manualmente ,per mantenere vivo il ricordo, le emozioni che giorno dopo giorno vivevano o talvolta subivano.
Non esiste viaggiatore che non incespichi nell'imprevisto e confesso che, incosciente come sono, è proprio quello che mi affascina del peregrinare intorno al mondo.E non sempre occorre andare lontano.


Gita a Firenze (fine anni '70)


Si parte una bella giornata di primavera con l'auto di seconda mano di papà, mamma e nonna al seguito che non aveva mai visto Firenze e le sarebbe piaciuto tanto.Andata tranquilla per tutti, non per me che allora soffrivo il mal d'auto e l'Appennino non fa sconti ma da provetta viaggiatrice avvezza alle nausee e munita di sacchetto lasciavo vagare lo sguardo sulla bella Toscana.
Mi piaceva quel che vedevo, le linee morbide delle colline,la terra scura e dentro un senso di pace.
Arrivammo presto in città; allora il traffico era meno congestionato di ora fortunatamente,desiderosi di visitare i più noti palazzi e monumenti .
Palazzo Vecchio,Uffizi , Ponte Vecchio.Ovunque cadeva l'occhio bellezza allo stato puro.
Forse fu quello il giorno in cui mi innamorai perdutamente dell'arte .
Amore più tardi esteso a molte altre forme d'espressione dell'arte stessa.
Diciamo una base da cui partire e che base.
Pranzo in un locale di poche pretese e qui la memoria mi difetta,non ricordo cosa gustammo ma conoscendo i miei certo qualcosa di tipico per provare un gusto nuovo.
Pomeriggio ai Giardini di Boboli anch'essi arte diffusa.
Tempo di tornare, domani adulti al lavoro e io a scuola.
E qui l'imprevisto ci aspettava  al varco.
Coadiuvato da mio padre,non era certo un tipetto calmo calmo,fatale fu l'errore al bivio dell'autostrada .
Imboccò la Firenze-Mare che ci allontanava dalla nostra meta.
Caparbio lui, invece di uscire e rientrare per andare a prendere la giusta direzione si impuntò e alla prima uscita imboccò la statale dell'Abetone che ci avrebbe portato a fare tanta strada in più inutilmente(quello lo capii anni dopo ).
Ora quando lui era arrabbiato con se stesso guai a faglielo notare , non avrebbe mai ammesso l'errore. 
Così cominciarono i tornanti, su e ancora più su finché...a tre tornanti dallo scollinamento i potenti mezzi non ne vollero più sapere di arrancare su quella salita.
Sconforto a bordo.
E adesso ?
Adesso scendere e spingere, ardua impresa.
Venne in soccorso un altro automobilista che si offrì d'aiutare, allora usava sapete. Alzato il cofano ; in un breve conciliabolo fra patentati venne sancito che era la cinghia che si sarebbe potuta sostituire appena  superato il valico in un officina di sua conoscenza.
Una volta arrivati all'officina, non senza fatica, il meccanico capì la situazione e ci mise in condizioni di rientrare a casa.
Superata questa empasse tutto filò liscio anche se un po' la bella sensazione di quella di quel tuffo nel passato e nella cultura.
Di quel giorno mi rimangono oltre i ricordi belle foto di noi in Piazza della Signoria con mamma allora una bella trentenne e nonna ancora un'avvenente matura signora del resto era bella anche da anziana ed io bimbetta curiosa.
Quelle immagini sono la testimonianza di un'avventura ai confini della consapevolezza di tre generazioni.

Si la bellezza è consapevolezza in arte e nella vita.



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sabato 12 agosto 2017

dal blog " Un fatto strano "



Bellavista era un piccolo paesino incastonato fra le colline di Romagna.
Un luogo verdeggiante ,dove l'aria frizzante odorava di pulito e rigogliosi campi ed orti davano frutti abbondanti che bastavano a far vivere sereni gli abitanti.
Anzi,spesso avanzava qualcosa da portare al mercato nel vicino Sottomonte e guadagnare qualche moneta per un vestito nuovo o un paio di scarpe.
Era una vita semplice ma tranquilla,facile abbandonarsi a quel blando ritmo che cullava e rassicurava.
Ma un giorno successe un fatto strano.
Mentre il campanile della chiesa suonava la chiamata a messa prese a ruotare in volo intorno ad esso uno strano uccello dalla coda luminosa,le penne tanto brillanti che si sarebbero potute vedere anche la notte.
Il primo a notarlo fu il campanaro che affascinato dal bel animale invece di scacciarlo lo aiutò a fare il nido perché potesse riposare.
Fili di corda delle campane,qualche ramoscello del salice del cimitero retrostante e la sapienza dell'animale fecero il resto.
Presto si sparse la notizia di quest'arrivo inaspettato e si scatenò una vera gara per sapere che tipo di uccello fosse.
Nonostante tutta la buona volontà degli abitanti non si venne mai a sapere, nemmeno i tomi impolverati della biblioteca ne portavano traccia e così la sera all'assemblea comunale ,convocata in tutta fretta, si decise di chiamarlo Luce in omaggio al suo piumaggio regale.
E regale era anche il portamento;ben comodo nel nido osservava dignitoso e distaccato l'operato dei suoi nuovi amici.
Tutto pareva procedere bene,ognuno faceva la sua parte di lavoro e ogni tanto levava lo sguardo al campanile come per salutarlo.
La notizia di questa magnifica novità arrivò,insieme ai contadini di Bellavista,al mercato di Sottomonte .Quella mattina,in ogni angolo un fitto vociare accompagnava le trattative, chi stupito,chi curioso ma tutti sotto sotto invidiosi della fortuna toccata a Bellavista.
Il sabato successivo l'argomento preferito era sempre Luce,quanto erano ampie le ali,come cantava e mille altre curiosità.
Presto l'invidia per essere esclusi dall'accadimento toccato in sorte a Bellavista spinse anche gli abitanti di Sottomonte a riunirsi in assemblea.
Atmosfera infuocata ,matrigna di pessime decisioni.
Infatti all'unanimità si approvò il rapimento di Luce solo per togliere risalto a chi aveva già tante vantaggiose opportunità.
Si optò per un'azione diurna proprio intorno a mezzogiorno con il sole a picco a smorzare la luminosità delle penne; la notte sarebbe stata impossibile, troppo visibile.
Scelsero il giorno di sagra,tutti erano occupati ad allestire tavolate e piccole feste sull'aia.
Per farla breve,l'incursione riuscì e il rapimento di Luce ebbe luogo.
Lo imprigionarono in una voliera di fortuna dove fare brevi voli ma non poteva recuperare la libertà.
L'uccello non si spaventò ma il suo tentennare il capo era un ammonimento a lasciar stare,ma nessuno aveva intenzione a recedere dal misfatto.
Grande il disappunto dei cittadini di Bellavista,le proposte di ritorsione erano moltissime ma vinse il buonsenso ; Luce aveva scelto loro,liberamente,qualcosa sarebbe successo.
Passò poco tempo e poco alla volta le piume luminose della sua bella coda iniziarono a brillare di meno e le giornate a Sottomonte si facevano sempre più brevi.
Giorno dopo giorno si affievolivano entrambe,piume e ore del giorno.
Cominciarono i danni alle coltivazioni, e alla lunga il foraggio per gli animale scarseggiò diminuendo la produzione di latte di quei poveri animali stremati.
Serpeggiava il malumore fra la gente e naturalmente nessuno si riteneva responsabile di quella sciagurata decisione che ricordo venne presa all'unanimità.
Cosa fare, cosa non fare...
Si stabilì di restituire Luce sperando i migliorare la situazione.
Aperta la voliera prima di spiccare il volo Luce li scrutò uno ad uno ;era sicuro che avessero capito il dolo commesso e andandosene in un battito d'ali con grande sorpresa i tutti non fece rotta su Bellavista ma si librò nel cielo con le piume nuovamente iridescenti e fra le nuvole cercò un altro paese cui insegnare a non avere invidia e cattiveria ma tolleranza.

Dopo quello strano fatto si ristabilirono le relazioni fra i due contendenti.
Entrambi avevano imparato molto da quella storia.
Ora potevano insegnarlo ad altri e altri ancora.



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domenica 18 giugno 2017

al blog "La strana storia di Borgo Perduto"




Racconta la leggenda che si tramanda di madre in figlia dell'esistenza di un antichissimo Borgo dove regnavano pace e armonia fra gli abitanti,fossero essi umani o ragni, maiali o cigni.
In quel luogo nessun essere moriva per cibarne un'altro.
Il nutrimento aveva sapore e profumo di convivenza e comprensione.
Respiravi e ti saziava.
Così la formica non temeva di essere calpestata e felice continuava ad ammassare scorte per l'inverno ;la mucca sapeva che il suo vitellino era al sicuro dal macello e il  tordo volteggiava allegro in cielo.
Animali e persone erano felici di non dover uccidere per sfamarsi, sembrava la magia di una saggia Fata.
Un disgraziato giorno si avvicinarono indisturbati diversi uomini male in arnese,occhi famelici e sospettosi.
Nulla si pose loro ad ostacolo Borgo Perduto non aveva nemmeno le mura di cinta tanta era la fiducia verso il prossimo.
Fiducia che si rivelò mal riposta .
Fin dal primo contatto fra residenti e pervenuti si capì che il corso delle cose sarebbe mutato e molto in fretta.
Erano affamati ma avendo il cuore duro,la mente chiusa volta alla violenza, belligerante, non riuscivano a sfamarsi con l'aroma della convivenza.
Senza indugio ne pudore tirarono il collo a qualche pollo,strapparono insalata dall'orto e frutti dal melo che pianse di dolore a vedere questo scempio.
Annichiliti,gente ,animali e piante volsero uno sguardo al cielo sperando in un  aiuto che salvasse il loro piccolo mondo.
E avvenne che una grande,spumosa bianca nuvola avvolse Borgo Perduto e lo sollevò altissimo e lontano lasciando a terra che aveva il cuore e la coscienza troppo pesante per poter volare.
Dove approdò non si è mai saputo ma ancora adesso la leggenda di Borgo Perduto è conosciuta e raccontata , chissà se mantenendone viva la memoria ci saranno ancora la possibilità e la speranza di far rivivere in noi l'insegnamento e l'esempio a tutelare tutti gli esseri viventi.




Chiaro che questo infantile raccontino è solo un vezzo senza pretese ma perché non cercare nella fantasia quel che la realtà troppe volte nega ?



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sabato 27 maggio 2017

dal mio blog: " Un troglodita alla Casa Bianca"



Piaccia o non piaccia  U.S.A. sono la potenza politica ed economica che più di altri orienta la politica planetaria; fa il bello e il cattivo tempo da molto tempo.
Mai come ora in balia di un bufalo impazzito che sgomita i suoi pari grado, offende il popolo tedesco con frasi a dire poco inopportune e nemmeno ascolta il discorso del premier del Paese di cui è ospite.
Rifiuta di partecipare alla conferenza stampa collegiale e si nasconde a Sigonella per parlare ai suoi compatrioti come se tutti gli altri fossero nulla,invalidandoli di ogni possibilità di confronto.
Sul clima non si espresso o meglio ha rimandato la questione.
Ha avuto la spudoratezza di paragonarsi a Papa Francesco 
"Un uomo umile,esattamente come me "
Oh mamma !
Mr Trump non è così;nessuno di voi due è umile;la differenza è che Francesco svolge il suo mandato con raffinata e sottile intelligenza,non ignora persone e problemi al contrario di lei Signor Presidente li incoraggia,li accoglie, li giustifica.
Lei è fermo ad un'economia di carta moneta e affari.
Le è sfuggito che l'economia deve, obbligatoriamente ,rivolgersi alle necessità delle persone; tutte.
Donne e uomini che puntano a un mondo più solidale e inclusivo;nessuno escluso.
Senza muri,senza barriere e condividendo opinioni e tradizioni altrimenti saranno davvero guai grossi per la società civile.
Se questo è un Presidente sono felice di essere e rappresentare solo la mia opinione.

Trump go home, please !


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martedì 25 aprile 2017

dal mio blog:"Il seme della violenza"




Chi  di violenza si nutre,ne trae addirittura piacere,l'ostenta.
La violenza è dei singoli ma ancora di più dei branchi;che si chiamino bande,gruppi o milizie il fondamento non cambia.
Quando sono le Nazioni a partorire questi mostri legalmente riuniti in fronde atte alla tortura,allo sterminio ,all'annientamento di chi rappresenta altro da loro, cannibalizzandoli scatta spontaneo il desiderio di ribellione,di resistere appunto.
Nessun uomo o Stato ha il diritto di decidere la vita e la morte,mai.
I valori della Resistenza sono fondamento della nostra Repubblica ,sono quel che ci rappresenta agli occhi del mondo e mi piange il cuore vederli bistrattati da destra e da sinistra in un'eterna sterile polemica.
In 72 anni non siamo ancora riusciti a viverli, concepirli e attuarli come Popolo non come opposte fazioni.Veniamone a capo, vi prego, altrimenti la morte di tanti nostri compatrioti è stata vana.E questo vale anche per chi ha "perso".
Ci hanno donato la libertà di esprimerci in tutte le forme che desideriamo,a nostro piacimento,con libero arbitrio.
Non lasciamo che il seme della violenza continui a ramificare.
Eradichiamolo una volta per tutte,insieme.
Siamo Popolo.
Popolo sovrano,vi pare poco ?


martedì 4 aprile 2017

dal mio blog : " Antica Repubblica di Neuronia"



Per i più distratti e per chi ancora non ne conosce i trascorsi ricordo che l'Antica Repubblica di Neuronia fu e tutt'ora è il primo vagito della democrazia e dell'affidamento al popolo sovrano del potere condiviso.
Il Primo Ministro,Dottor Dissociato al primo consiglio dei Ministri che si tenne dopo avere vinto le elezioni radunò attorno al tavolo le maggiori personalità e le investì rispettivamente dei dicasteri affidati.

Ministro a Economia e  Finanze:Aldo Clepto
Ministro degli Interni : Sonia Panico
Ministro della Difesa: Giuseppe Angoscia
Ministro della Cultura: Dario Amnesia
Ministro dell'Ambiente: Federica Catalessi
Ministro per la Famiglia e Politiche Sociali : Gianni Gelosia
Ministro per la Salute : Luigi Demenza
Ministro per i rapporti con il Parlamento : Alessio Delirio
Ministro della Guerra : Armanda Paranoide

Dopo il giuramento ognuno dei nominati fu invitato ad esprimere il suo programma per la legislatura .
Prese la parola il Ministro degli Interni Sonia panico.
" Mi impegnerò perché i cittadini si sentano sempre meno protetti dallo Stato costringendoli ad armarsi e risolvere da soli le questioni  di disordine pubblico senza chiedere giustizia e pena certa."

Fu la volta del Ministro della Difesa Giuseppe Angoscia.
"Chiuderemo le frontiere con cavalli di frisia ,campi minati e filo spinato,nessuno entrerà e nessuno potrà uscire,saremo un isola senza contatti con l'esterno;questo alla lunga farà dei nostri cittadini degli ottusi diffidenti  il regresso sarà assicurato."

" Concordo con Giuseppe Angoscia - disse il Ministro della Cultura Dario Amnesia- Farò in modo che grazie a questo abbrutimento dei nostri connazionali essi si dimentichino dell'Arte e della bellezza e finalmente lo riducano in macerie fumanti."

Si alzò per parlare il Ministro del Lavoro Luisa Isteria.
" Il primo provvedimento del mio dicastero sarà un solenne impegno a togliere ogni tutela ai lavoratori che finalmente lasciati a se stessi venderanno le loro prestazioni per un tozzo di pane e non rompessero o comincio ad urlare."

In suo appoggio il Ministro della Salute Luigi Demenza esordì :" Ottima idea, per seguire la stessa linea smantellerò ogni tipo di assistenza in primis a disabili,anziani e bambini;poi sarà la volta delle donne e se ancora qualche uomo avesse da ridire sarà costretto ad assumere massicce dosi di Prozac"

Il Ministro per la Famiglia Gianni Gelosia entusiasta disse : " Incoraggerò gli stalker ,i dediti al femminicidio e renderò le famiglie un inferno di violenza .
Chi non fosse d'accordo potrà scegliere fra quello e un TSO41bis."

Intervenne il Ministro per l'Ambiente Federica Catalessi .
"Cambiamo atteggiamento verso la natura e la sua tutela,ha costi troppo elevati,lasciamo che faccia il suo corso,che i fiumi esondino,che le frane trascinino a valle le case,che le aziende inquinino ancora di più e in caso di sisma nessuna ricostruzione."

Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento asserì :" Finirà improvvida regola che disciplina gli interventi dei Senatori e degli Onorevoli;nessuno si iscriverà più per parlare e avrà avuto ragione chi ha urlato più forte."

Alle Finanze e Economia il Ministro Aldo Clepto disse.-" il mio programma è molto semplice;prevede di tartassare i contribuenti e arraffare ogni loro avere e farlo nostro,sarà il nostro Tesoro."

L'ultimo a prendere la parola il Ministro della Guerra spiegò la sua visione della legislatura :" Manderò immediatamente una Dichiarazione di Guerra a tutti gli Stati confinanti nella speranza che passino subito a vie di fatto e comincino a bombardarci a più non posso,specialmente sui civili, gli ospedali e gli obbiettivi sensibili,industrie,centrali elettriche,dighe.I conflitti sono una bella cosa e in fondo di guerra non è mai morto nessuno."

Era tempo di tirare le somme.
Il Primo Ministro Dottor Dissociato si apprestò a parlare."  Signori sono fiero di voi,sapevo delle vostre eccellenti qualità che avete voluto mettere al servizio dell'Antica Repubblica di Neuronia ;con soddisfazione vi annuncio che oggi in questa stanza sono state messe le basi per ogni Repubblica di qui a venire;saremo l'esempio e lo stimolo di politici incapaci,di ottusi burocrati e di disinvolti guerrafondai.Vi rinnovo il mio apprezzamento e propongo un lungo applauso che accompagni nel suo ultimo viaggio la Democrazia."

Battiti di mani per 20 minuti furono il viatico della scomoda signora.

domenica 5 marzo 2017

dal mio blog: " Evoluzione"








Strano modo di evolversi per questo povero, imparaticcio genere umano.
Ci viene richiesto di essere sempre più prestazionali, performanti e nel minor tempo possibile.
Tic.Tac.
Scorre veloce e con esso l'esistenza.
Al termine di tanta affannata corsa cosa resta ?
Macerie di noi,dei nostri affetti trascurati per compiacere e apparire.
Questo è la molla che comprime la nostra intelligenza ,l'apparenza.
Nel vestire,nel seguire l'ultimo social,l'ultima app ( già il termine urta ) uniformati in una massa anonima cui teniamo molto ad appartenere.
Che ne è stato della curiosità,della voglia di distinguersi,di disperdersi in mille rivoli con l'esigenza animale di confluire in un delta di passioni diverse, ramificate,chi con doti artistiche,alcuni eccelsi studiosi e ricercatori.
Altri esploratori delle menti e tesorieri di saggezza e conoscenza.
Ci è stato tolto il tempo per tutto questo...
Si esige di essere al servizio della fretta in modo che non ci sia spazio all'introspezione che poco aggrada a questa società che si riconosce solo nel fast food delle intenzioni solitarie ingurgitate in un sol boccone per essere dimenticate o peggio ignorate.
Se questo è o sarà il nostro cammino lo vedo impervio e accidentato.
Aggiungo involutivo alla specie;condannata alla più terribile delle fini;aver potuto e non aver voluto.
Tic.Tac.
Ritorniamo a darci tempo.
Le idee lo richiedono e sono vitali per il benessere dell'universo mondo.


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