... RICORDI ...EMOZIONI ... FRAMMENTI DI VITA ...

lunedì 18 luglio 2016

OFFICINA DEL TERRORE



Terrore.
Altro incipit non c'è.

Al solito necessito di tempo per metabolizzare,si fa per dire,questi sanguinosi eccidi; devo smorzare le emozioni e iniziare a ragionare.
Dicevo a un amico nell'immediato che mi sembra che ogni volta mi venga rubato un pezzo di vita e a volere essere precisi una frazione di futuro.
Ed è proprio questo ciò che vogliono,destabilizzarci alle nostre sicurezze e inibire le nostre libertà.
Tutti noi che abbiamo una certa età siamo diventati presto consapevoli di non essere nati nella valle dell'Eden ma non per questo ci si abitua.
Ben piccola vedevo le immagini dei TG del conflitto nel Sud-Est asiatico ma il Vietnam è così lontano,capisci che è una guerra ma non tutte le sue implicazioni.Capirò più tardi approfondendo l'argomento.
Poi vennero gli anni del terrorismo interno,di destra e di sinistra e gli attentati,i rapimenti dove uno Stato colluso e colpevole,stragista ancora deve sciogliere diversi nodi.
Non è vero che abbiamo vinto noi democratici; fu lo Stato pidiusta ad avere cambiato pelle dopo avere perseguito i propri scopi.
La trattativa Stato-mafia la dice lunga.

La violenza aumenta esponenzialmente alla posta in gioco,potere e sopraffazione in tutti i casi,nessuno escluso.

Lo scacchiere si sposta in Medio Oriente,dirottamenti,l'eccidio di Monaco ,la reazione israeliana che fa da miccia alla rivolta palestinese e da allora sarà un eterna intifada.
Intanto il Sud-America e l'Africa sono squassate da golpe travestiti da rivoluzioni.
Il mondo mi appare a soqquadro,avessi saputo cosa sarebbe venuto dopo.
Gli episodi da raccontare sarebbero molteplici e non mi dilungo oltre.

Veniamo ai giorni nostri.

Una serie di stragi da diversi anni dilania l'Europa.
Erroneamente i media l'etichettano come islamici,sbagliando.
Sono ancora una volta un amplissimo gioco di potere , a rincorresi e superarsi per avere in pugno il mondo.
Che usino esaltati paramilitari,indottrinati e addestrati alla violenza più truce è sotto gli occhi di tutti.
E non mi stupisce, ancora una volta l'uso crudele e luciferino di chi prevarica a qualsiasi costo disprezzando la vita.

Non ci sto ! 
Voglio indietro tutti i pezzetti di vita che mi hanno rubato, rivoglio il mio futuro.
Voglio non avere paura.perché altrimenti avrebbero vinto loro.
E non possiamo permetterlo,a nessuno.
Smantelliamo questa officina del terrore,insieme.




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mercoledì 29 giugno 2016

TRINCEA




Affannato amore 
sprofondato nel fango dei ricordi
che nessun sporcherà oltre
esposto alle pallottole dei cecchini 
alle folate acide dei malpensanti.

Nutrito di te 
erge difese di carta 
contiene il pulsare del sangue
in vene colme di desiderio
e di speranza.

Finita la battaglia
rifugia nell'oblio e si duole
per non avere detto meglio
quanto significasse
la sconfitta.

Quanto costò l'amore
che ci regalammo?
Ora appartiene al mausoleo dei caduti,
eroi senza tempo e senza pace.
Eternamente noi.



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martedì 7 giugno 2016

IL DIRITTO DI ESSERE INFELICE



Non credo nella felicità.
Capitasse sarebbe un attimo in tutta la vita e poi avanti a rimpiangere.
Quindi mi tutelo e rivendico il diritto all'infelicità.

Dolce,calda infelicità.

Una morbida coperta nelle giornate fredde non mi farà desiderare un abbraccio,
senza complicazioni affettive o presunte tali.
E per mantenere le distanze da frasi sdolcinate sull'impronta dei bigliettini dei cioccolatini, una tisana .
Se poi dovesse venire l'insana tentazione di un contatto umano penso al gatto di casa che si struscia e ripaga con rumorose fusa l' attenzione.
Essere infelici è comodo,costa nulla e non impegna.

Il problema sono gli altri, amici prossimi o impiccioni di passaggio che bersagliano con i loro "Cosa c'è?" - " Vedrai che passa "-" E'un momento così".
La piantate ?
Voglio godere il mio caldo bozzolo ancora un po',poi sarò farfalla e per tutta la breve vita che vivrò il momento in cui conobbi la felicità e ne piansi.


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giovedì 12 maggio 2016

LA LEGGENDA DEL CALZINO SPAIATO



Destro era a righe rosse e blu. 
Di quelli poveri senza troppe pretese,roba da bancarella del mercato.
Un giorno di bucato, un lunedì se ricordo bene 
insieme al suo amico fraterno Sinistro
entrambi si apprestavano alla doccia .
Bell'ambiente, termale direi.
Acqua tiepida che sgorga nel cestello lucente che ruota piano fino al brivido dell'ultimo giro di giostra,il più energico e scrosciante.
Giocando con pigiami e sottovesti si divertirono tanto ma tanto.
Poi detersi e profumati asciugarono sul filo del cortile.
Aria tersa e sole gentile per rimettere a proprio agio vestiti e pedalini
fino a che asciutti non vennero raccorti e ospitati in casa.
Questi da stirare, questi da appaiare.
Fu allora che Destro si accorse di essere solo e davvero provò un gran dolore;aveva perso il compagno di sempre e addolorato si ritirò nel cassetto degli spaiati.
Cercarono di consolarlo i compagni di sventura.
-Capita- gli dissero-sarà rimasto sul fondo della cesta del bucato-.
-Forse nel cestello- aggiunse un altro.
Disperato Destro si rassegnò all'attesa ma nonostante le frenetiche ricerche nessuna notizia che potesse rassicurarlo.
Passarono giorni e come d'incanto da un nuovo bucato riapparve l'amico Sinistro e vennero rimessi insieme pronti all'uso.
Si parlarono a lungo,abbracciati nel cassetto.
-Racconta, cosa ti è successo ?-
-Un avventura bellissima, non potresti immaginare quanto - 
-Un soffio di vento mi ha portato via lontano, in un posto dove la gente è tanto povera che anche i calzini spaiati sono i benvenuti.-
-E come sei tornato?-
-Ai piedi di chi viene a cercare pace e serenità- e Sinistro aggiunse- purtroppo nella furia dello sbarco Calzino Scozzese si riempì d'acqua salata e scivolò sul fondo.-
- Ma come puoi essere qui,ora ?-
-Con un alito d'amicizia e il vento della comprensione.




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Ingenua allegoria di ben più seri aspetti dell'accoglienza.

venerdì 29 aprile 2016

IL BAULE DEI SOGNI



In polverose soffitte o in malsane cantine
tutti noi conserviamo un baule ricolmo di sogni.

Era verde scuro con rinforzi d'ottone ormai anneriti dal tempo e conteneva tutto quel che ero e sono.
La collezione di tutti i numeri di Topolino con i fantastici personaggi di disneyana mano con le loro avventure irreali e spiritose.
I manuali della Giovani Marmotte con i consigli di Nonna Papera, Archimede ed Eta Beta.Più tardi sarebbero arrivati Alan Ford; Tex e Guerra d'eroi ma quella è un altra parte della vita.
C'erano i binari di un vecchio trenino elettrico ; una locomotiva e un vagone, minimale e povero come lo eravamo noi.
E il tesoro più grande : i miei mattoncini Lego; i quelli ne avevo in abbondanza.
Erano molto semplici non come quelli mega di oggi; costruivo case e alberghi a una sola stella che è già tanto.
Ne facevo villaggi vacanze sul ripiano del tavolino del salotto; di quelli pieghevoli con l'interno in panno verde per giocare a carte che a me  sembrava un bel prato dove collocare la mia città con tanto di castello...di carte.
In un angolo la mia bambola di cartone che abbigliavo con vestiti di carta disegnati da me e mostravo orgogliosa a mia madre,al tempo sarta, che si divertiva del mio ingenuo gioco.
Una volta vestii Orsone,un pelouce che ancora conservo,amico inseparabile del gatto che gli dorme accanto in mansarda; dicevo lo vestii con ritagli di stoffa tenuti insieme con il nastro adesivo.Quando lo ricordiamo mia madre ride ancora.Era un infanzia senza lussi ma che mi ha reso ciò che sono; attenta al bello che la vita offre,ad accontentarsi senza invidiare,a cogliere ogni occasione per fare di un avanzo un dono regale per se e per i nostri affetti più cari.

Era un sogno diventato adulto.



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domenica 3 aprile 2016

DESTINI INCROCIATI



Il destino lo immagino come un giovane uomo
elegantemente vestito in gessato scuro che ti prende per mano
e accompagna nelle scelte e nella vita.
Serioso,quasi burberi i modi
apostrofa carenze con piccoli mugugni,redarguisce 
e mette a confronto con altri esempi meglio riusciti.
Inadeguato, sembra dire,non puoi cambiarmi
anche se ti sforzi sarò sempre più forte d te.
Nessun tentativo andrà a buon fine
quindi sopporta rassegnato,muto.

Avessi potuto scegliere alla nascita
il mio destino sarebbe donna
avrebbe vestito colorate gonne a fiori
leggere come un soffio 
e bluse giallo sole.
Mi avrebbe dato luce agli occhi e speranza al cuore
sostegno e forza per sormontare ostacoli e rallentamenti.
Così da vedere la gioia del mondo e riprodurla
mille e mille volte dentro me.

Verrà il momento che i destini si incroceranno completandosi
sfumando e smussando situazioni 
rendendo la vita di ogni essere
meno rigida e più lieve.
Si, arriverà.
Basta avere fiducia nel proprio destino.
Quello che scegliamo.

domenica 6 marzo 2016

COME NUVOLA




Sognandoti amore mio
ti dato tutti i nomi della Terra
fino a chiamarti nuvola.

Essenza della mia essenza 
lieve e dolce come un alito d'aria
come un bacio rubato.

Soffice vita che tranquilla scorre
rossore inatteso al tramonto
frutto di un batticuore d'amore.

Mutevole d'umore e d'aspetto,
attraversata dalla rosea luce dell'alba,
da un raggio di sole,
 a volte abbruttita e imbronciata 
da un burrascoso temporale.

Sei l'anima stessa
e i suoi capovolgimenti
sei tempesta 
diluvio d'emozione.





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mercoledì 20 gennaio 2016

BERSAGLIO IMMOBILE



Torno su un argomento a me molto caro.
Civiltà, convivenza, rispetto.

Non che stia dicendo qualcosa di straordinario ma credo con fermezza che se mancassero queste tre basi nella nostra vita non ne nascerebbe alcun sentimento degno di chiamarsi tale ne alcun progresso per l'umanità.
Solo che accade , a noi tutti , di sentire scricchiolare le proprie convinzioni anche le più profondamente radicate.
Ennesimo attentato alla civiltà e non sarà l'ultimo purtroppo .
Antichi templi distrutti,rasi al suolo perché non possano più essere l'emblema di storia,conoscenza,arte,sapere diffuso.
Attacchi sanguinosi alle Università anch'esse fucine di conoscenza , studio e confronto fra pari,condivisione di interessi culturali e umani.
Momenti di crescita per far si che ragazze e ragazzi diventino donne e uomini consapevoli del loro valore.
Stragi nei luoghi di ritrovo dove persone di tutte le età o ceto sociale si incontrano per passare qualche momento di relax; il figlio dell'immigrato , la figlia dell'artigiano, il commerciante e il gaudente.
Tutti con lo stesso scopo ; staccare la spina per un attimo e fare quattro chiacchiere e una risata.
Questa è la convivenza che mi piace , quella che in molte zone del mondo inizia a mancare .
Per terrore .
Per paura.

E rispetto !
Per chi non la pensa come me ma ha pieno ,intonso diritto di esprimere il suo parere,non perché lo dice la legge ma il mondo tutto.
Diverso per religione,per scelte politiche, civili o sessuali.
Disse un grande " La mia libertà finisce ove inizia la tua ".
Ne sono fortemente convinta.
Collimano .
E' lì che ci attaccano , per smantellare pezzo a pezzo la nostra civiltà , il nostro sapere convivere , il nostro rispetto, cercando di sostituirli con la ragione del terrore , provando a fare di noi un popolo genuflesso incline alle frustate,lapidati nella capacità di opporci a questa nuova atroce Inquisizione orchestrata da sadici,rivoltanti fanatici.
Vorrei o meglio dobbiamo opporci a questo folle scellerato oscurantismo.

Non voglio essere un bersaglio immobile di tanta ferocia .
Chi resta immobile,prima o dopo viene vilipeso,annientato.
Scompare allo sguardo del mondo e io voglio brillare come una piccola stella nel cielo del Giudizio Universale .

martedì 22 dicembre 2015

BUON NATALE



















Confesso , galeotta fu la vignetta , a questa ipotesi non avevo mai pensato.



Come è noto era una notte buia e tempestosa (Snoopy) e la coppia era in cerca di un riparo in prossimità del parto.Siccome tutti gli ostelli erano gestiti dalla Lega che non vedeva di buon occhio gli stranieri e ancor meno i migranti ripararono in una misera stalla.
Arrangiati alla meglio, riscaldati dal bestiame come si conviene ai poveri d'ogni tempo avvenne il lieto evento.
Grande fu la meraviglia , immensa la sorpresa quanto venne alla luce una bambina !
Immediata la reazione; fu subito convocato l'Arcangelo Gabriele a rendere conto di questa svista ; come poteva questa fresca rosa essere il Re dei Re !
Il contado in rivolta affisse pergamene : " Lost The king " e vennero avvisati i Magi di non presentarsi se non con doni di poco conto.
Dio ! Perché ci hai fatto questo ?
E la risposta fu : - " Volevo vedere come ve avreste reagito questa volta ! "- tuonò l'Altissimo .
Non restava che accettare la novità .
I Magi portarono in dono Buonsenso, Curiosità e Incanto.
Era bella Gesuina, mora con l'incarnato ambrato  come le sabbie del deserto, occhi scuri e fieri.
Iniziò così la sua vicenda umana , fra giochi e studi , circondata dell'affetto dei genitori e di quanti la conobbero.
Crescendo le urgevano risposte a domande troppo grandi per gli esseri umani.
Entrando nel Tempio chiese ai Mercanti -Sapete dirmi cosa devo farne del Buonsenso avuto in dote ? - e dopo lunga conversazione che quasi finì in rissa  sancirono - Usalo per evitare sofferenze e tumulti , per sanare ferite e offese , perché uomini e donne siano liberi.
-Vi sono grata -disse Gesuina - l'userò contro di voi che tanto predicate e ancora più peccate !
Questa ragazza giovane e decisa iniziò ad attrarre l'attenzione delle folle e alcuni fra questi divennero suoi fedelissimi compagni .
Errando di città in città portarono il Verbo delle Donne.
Era bandita la violenza il sopruso,le punizioni e le umiliazioni.
Guai a discriminare una donna , guai a destinarla in sposa senza che lei lo voglia e più di tutto stessa educazione e cultura , alla pari con gli uomini.
Lungo il cammino incontrò moltitudini di genti ma quel giorno la colpì la presenza di un serpente dietro un rovo.
- Tu che ti avviluppi ai rami e hai l'aria scaltra , mi sapresti dire cosa sia la Curiosità , il secondo dono dei Magi ?- 
- Certo Gesuina - rispose - è quel sentimento che ti sospinge avanti , anche oltre la fine del ramo.-
- Ma ne vale la pena ? Poi cadi di sotto !-
- E' così , ma se non fossi caduto e non mi avessero schiacciato il capo l'intera umanità non avrebbe progredito.-
-Allora un bene sia andata così.-
- Solo l'ultimo consiglio ; tu hai suscitato moltissima curiosità; attenta ! -
Con questo viatico Gesuina si incamminò verso il proprio destino , che ebbe a consumarsi solo pochi anni dopo.
Convocata in Supremo Giudizio al Palazzo del Governatore le vennero imputate tutte le colpe del genere umano.
L'amore incondizionato, la protezione dei più deboli,la repulsione di ogni tipo di violenza o misfatto vennero considerate criminali devianze.
La più grave l'ostinazione a perseguire questa idea di libertà.
La condanna come ben sapete fu spietata !
Al culmine della sofferenza Gesuina sussurrò - Grazie Madre , ora so cosa sia l'Incanto che i Magi, previdenti provvidero a dotarmi.-
-Incanto è vivere la vita con fermezza, ad occhi spalancati e con umiltà e saggezza ; è farne regalia ; è omaggiare tutti i popoli .
L'ultimo pensiero di Gesuina si sperse in aria.

Non esistono popoli eletti , solo persone.
Siano essi uomini o donne.

- Dio, che dici sei fiero di questa ragazza ? -
Noi si !




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sabato 14 novembre 2015

PARIGI E NOI



Eccoci qui, ancora una volta a commentare l'ennesimo eccidio, l'ennesimo atto di crudele stragismo.Sulla metodologia non mi voglio dilungare,troppo feroce.
E' accaduto in Francia ma poteva succedere ovunque, per questo penso che oggi siamo tutti francesi scomodando il siamo tutti berlinesi di JFK nel famoso e storico discorso tenuto in piena guerra fredda.
Da sempre predico e coltivo la cultura della integrazione e della accoglienza.
E' venuto il momento però di rivedere e correggere alcuni miei e non solo miei convincimenti; di mettere in discussione i modi da adottare per sconfiggere questo fanatismo assassino.
L'Europa tutta ha sottovalutato la pericolosità di queste persone che non sono quattro gatti scalcinati ma dispongono di mezzi militari ed economici d tutto rispetto.
Mai come ora è indispensabile mantenere la lucidità e la calma, alimentare il terrore fa solo il gioco di chi ce lo vuole imporre.Ma per fare questo non dobbiamo militarizzare le nostre vite,le nostre strade.
Potenziare i Servizi Segreti e infiltrare fra le loro fila nostre unità per cercare di prevenire e destabilizzare le loro fila e importantissimo la politica non si divida in fazioni ma cooperi per il bene di tutti.
Unità d'intenti e collaborazione internazionale devono essere le nostre armi se vogliamo vincere questa sanguinosa e vigliacca guerra e lo dobbiamo fare in maniera definitiva.
Appello che lancio anche a USA e Russia, senza dei quali non abbiamo scampo.
Non dico sarà semplice ma qui si deve chiudere un lungo capitolo e dare il via alla riscossa  del mondo intero partendo partendo dalla messa in sicurezza di tutto il Medio Oriente di cui poco o nulla abbiamo capito dalla Libia passando per Iraq,Iran e Siria.
Una seria riflessione è il modo migliore per onorare quelle vittime.

giovedì 15 ottobre 2015

GRANDI MAGAZZINI



Venne il giorno ! 
Inaugurazione !
Le autorità schierate in alta uniforme , chi fasciato di tricolore,
chi con il pennacchio delle solenni occasioni,chi in merletti e il bastone pastorale.
Inaugurazione !
Campane a festa !
Si tagliano nastri , volano i palloncini liberi di colorare il cielo ; ai più piccoli golosi omaggi , per i maggiori un concertino di sottofondo.
Meravigliosa modernità , tutta da esplorare .
Sulle prime pareva un luogo uguale a tanti altri,la piazzetta del'ortolano, i formaggi al taglio e tutti gli altri consueti androni, custodi di saporosità.
Questo era però innovativo; commerciava merce che solo ad averla pensata prima pareva una follia.
C'erano scaffali colmi di buonsenso.
Offerta del giorno : prendi due decisioni e ne paghi una ma solo se sensate
 A discrezione della Direzione.
Riceverai un buono spendibile la prossima settimana alla Banca dei Desideri.
Proseguendo l'incursione all'edicola , fra riviste e cancelleria,puoi trovare un set completo d'allegria ! 
Ogni bambino,ogni nonno,ognuno si trovasse a passare di lì cammina  su un tappeto di coriandoli e fantasia.
A discrezione della Direzione.
Svoltato l'angolo ben in mostra,inaspettata, la serenità !
Costa alquanto; quasi una vita intera.
E non è certo sia possibile avere punti a sufficienza,talvolta basta un acquisto sbagliato e torni indietro un passo.
Ma il più ambito di tutti è il kit felicità.
Se otterrai buonsenso,allegria e serenità passa alla cassa e riscuoti il premio.
A discrezione della Direzione.



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giovedì 3 settembre 2015

SOTTRAZIONI



Sottratta allo sguardo del mondo
celata alla vista da un velo di tristezza.

Non offro il petto al tuo gioco crudele
mi nego al tuo amore rapace.

Rendimi il cuore 
devo aggiustarlo.

Liberami da questo dolore
ho bisogno di amare.

Ho bisogno d'amarti
non sottrarti,non fuggire.

Un sentimento dolce e profondo
un verbo libero e forte.

Un luogo dove sottrarre buio alla luce
dove riposare sognando. 







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venerdì 7 agosto 2015

CASTELLI IN ARIA



Ho costruito un castello nel punto più alto del cielo
guarda ad est
alla rinascita
alla speranza.

Lo abito da lungo tempo
immutabile nel suo trascorrere
ne sono regina e serva
armigera e fabbro.

Luogo di fiaba
dove ritrovare l'amore irreale
fatto di baci rubati
e sogni sbiaditi.

La porta è aperta
il ponte abbassato
nel giardino 
una dama aspetta 
un cavaliere sfiorito.



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giovedì 2 luglio 2015

DI VERDE VESTITA



Soffici veli e vaporose trine
come folletto del bosco
ballare la danza del cuore
con passi lievi e gioiosi
nella radura assolata.

Ballare , ballare
sfinirsi e crollare
sdraiata nell'erba 
avvolta da  larici svettanti
degna corona 
per la regina delle fate.

Chiudere gli occhi
sognando un volto d'amore dolce
cortese al cuore
e al tatto armonioso.

L'ultima luce taglia le ombre lunghe dei rami
incendia d'oro le fronde  
accarezza i fiori e le felci
spegne i sogni.


La fata del bosco
di verde vestita 
s'ammanta di speranza
pensando a domani
quando rinnoverà il sogno.



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lunedì 15 giugno 2015

UNA DISCUSSIONE SPIACEVOLE



Sgradevole.
Ha avuto luogo nelle mattinata di ieri , domenica , che da sempre consacro al riposo della mente, leggo, condivido,talvolta commento.
E scelgo !
Fra i temi a me più cari convivono e non è un caso la cultura e l'arte e i diritti umani.
Non è bizzarria ma conseguenza del sapere e del volere.
Fermezze ne ho poche ma d'una mi fregio; l'assoluta convinzione che il mondo non finisce fra le rassicuranti mura di casa ;che gli "altri" s'incontrano.
E si aiutano!
Definirla discussione è anche troppo; questa ha luogo fra persone che espongono opinioni e valutano le altrui,in questo caso non è avvenuto.
Solo un rinfacciare luoghi comuni e pessima informazione opportunamente introiettata da chi fa di un emergenza umana un gioco politico e nemmeno se ne accorge,come gregge segue il pastore; che si sa, pensare è un gioco pericoloso e se ti svegli troppo presto ti assalgono demoni e domande.
Quel che mi urta non è tanto la scorrettezza delle parole ma la grettezza degli argomenti ,le false accuse.
Credo con tutta me stessa che a nessun uomo possa essere vietato di scegliere dove vivere,riallacciare gli affetti e ricreare un ricongiungimento parentale.
Chi siamo per vietare una piccola sicurezza a chi non ha mai conosciuto pace ?
Chi siamo per giudicare ?
Cosa stiamo diventando ?



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venerdì 8 maggio 2015

SERENA



Che bella parola,serena.
Profuma di bucato steso al sole
fresca come una giornata di primavera.
Serena è la bambina che gioca a rimpiattino,
e la madre che l'osserva dalla finestra.
Uso spesso questa parola, in ogni sul declinazione,
serenamente ,ad esempio,dice molte cose;
racconta di un animo in pace,
di una mente aperta al mutare del mondo 
scevra dalla paura dell'ignoto
accogliente al nuovo.
Sereno è il cielo dopo un temporale
pronto ad ospitare un nuovo arcobaleno.
Se fosse un colore sarebbe sicuramente azzurro
se fosse un fiore un delicato "non ti scordar di me".
Serena è uno stato d'animo,
è quando ami e sei riamata
quando spogli il cuore e l'offri nudo e vero.
Sereno il bacio del buongiorno
e la carezza della sera.
Serena sono io accanto a te
vivendo giorni calmi e azzurri.


mercoledì 22 aprile 2015

70 E UNA STORIA



C'è ancora quella casa
talvolta passando mi fermo e ricordo.
Non di me , di loro che le diedero vita.
Un casone come si usava dalle mie parti,
tre famiglie e una nidiata di figli
e conigli da crescere con l'erba dei campi,
qualche spiga di grano caduta nella mola
e ciocchi fumiganti nella stufa.
Quando c'erano !
La casa dei miei nonni;
lì sono nati mio padre e tre dei suoi fratelli,
gli ultimi due ebbero miglior fortuna
nacquero in una casa vera.
Di fronte a tanto sfarzo
divisa da un viottolo 
una cancellata irta di filo spinato e guglie aguzze
in una bella villa liberty,confiscata ovviamente,
il comando di zona della Wehrmacht.
Quel che non sapevano quei crucchi
era che prima del coprifuoco in bicicletta 
arrivava come uno di famiglia
il comandante di zona dei partigiani;
e appena buio 
dal ciglio del canale che scorreva verso il mulino
dai campi , silenziosi e armati
giovani e non solo combattenti.
In quella casa s'incontravano 
a progettare l'insurrezione al fascismo e al nazismo.
Credo che mio padre a otto anni avesse visto più pallottole che pane
e una notte visse un'avventura che a lungo mi narrò.
Forse allarmati da movimenti di zona, forse consapevoli che stavano perdendo la guerra,questo non saprei dirlo,una notte mentre al piano di sopra era in corso una riunione,mio padre (bambino) scese a bere un mestolo d'acqua e si trovò nell'androne un tedesco con il mitra spianato .
La lingua non la capiva ma il tono si !
Chi c'è in questa casa ?
Strillò talmente forte che parve una sirena...all'armi !
Nonna ci mise del suo correndo in soccorso del bambino e così fra un urlo e l'altro tutto il comando partigiano si dileguò nella notte.
Il soldato si scusò...forse anche lui aveva un figlio piccolo in Germania.
Andò bene quella volta !
Dieci giorni dopo
era il 24 Aprile 
i partigiani entrarono in città. 
Si aspettava orgogliosi i propri figli di ritorno dai monti in Appennino
Monte Sole,Brisighella e mille altri anfratti
dove dovere e patria vestivano la stessa veste
qualche schioppo ancora crepitava
qualcuno cadde inaspettato,
tardivo tributo alla libertà.
Fu una gran giornata per Reggio e per la democrazia; 
di commozione e speranza,di rimpianto per chi non era più lì a viverla dopo averla a lungo sognata.
Nell'aria una melodia che aveva accompagnato quegli anni...

...o partigiano,portami via ...bella ciao, ciao, ciao ...



                                                       dedicato a chi è caduto per noi




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lunedì 13 aprile 2015

TOCCARE CON MANO



                                     L'appartenenza è tattile.

Mi approprio di un ideale e lo perseguo
sfogliando libri,documenti,carteggi tra filosofi e adepti,
alimento il dubbio cercando certezze, 
che non sono dell'intelletto,
nel frusciare delle pagine.
Tatto,
senso che smuove il mondo e l'universo tutto
e lo rende tuo.
Il neonato cerca il seno materno
e da quel momento 
madre e figlio
si apparterranno per sempre e ovunque.
Si appartengono gli amanti
di un unica pelle vestiti.
Ti appartengo ad ogni carezza data e resa
e con mano tocco l'amore per me.
In questo sì che v'è certezza,completezza.



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domenica 29 marzo 2015

POVERO CRISTO




























Se Cristo decidesse di tornare a farsi uomo e rinnovare il Verbo che sancisce un patto di Salvezza e di Speranza avrebbe sembianze di migrante; con buona pace dell'ingenua iconografia che lo raffigura come un giovane di caucasiche fattezze.
Egli è palestinese,arabo; gli occhi stanchi di guardare la morte di ogni dignità,il viso scarno,troppo poco il pane.
Rinascerebbe a Gaza o Damasco, a Kobane o in ogni luogo dove germoglia e attecchisce la violenza.
La sua crocifissione sarebbe una pallottola vagante ; Longino e la lancia conficcata nel costato sostituita dai tagliagole.
Non camminerebbe sulle acque,attraverserebbe il mare su un barcone zeppo di altri maleodoranti dannati,nuovi apostoli; Guida lo scafista, in un nuovo Esodo .
Povero Cristo,sono passati duemila anni dal tuo sacrificio,immolato a noi per salvarci,e non ti spieghi come sia stato possibile che sia finita tanto male.
Fa che questa nuova Pasqua non sia di Resurrezione ma 
di Redenzione;l'Eucarestia non infonda Fede ma Sapienza e Saggezza.
E se puoi chiedi al Padre un nuovo comandamento che ci vincoli alla trasparenza interiore,smettendo così di mentire a se stessi e darsi pace.




illustrazione di
Didier Ducoret



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