... RICORDI ...EMOZIONI ... FRAMMENTI DI VITA ...

mercoledì 28 gennaio 2015

PROSPETTIVA da "Due punti" di Wislawa Szymborska Premio Nobel 1996




Prospettiva 

                              Si sono incrociati come estranei,
                                 senza un gesto o una parola,
                                     lei diretta al negozio,
                                        lui alla sua auto.

                                          Forse smarriti.
                                             O distratti.
                                            O immemori.
                               Di essersi,per un breve attimo,
                                       amati per sempre.

                                D'altronde nessuna garanzia
                                        che fossero loro.
                                     Si,forse,da lontano,
                                  ma da vicino niente affatto.

                                     Li ho visti dalla finestra.
                                       E chi guarda dall'alto
                                      sbaglia più facilmente.

                                Lei è sparita dietro la porta a vetri,
                                       lui si è messo al volante
                                        ed è partito di gran fretta.
                                 Cioè,come se nulla fosse accaduto,
                                         anche se è accaduto.

                                      E io, solo per un istante
                                     certa di quel che ho visto,
                                  cerco di persuadere voi,lettori
                                       con brevi versi occasionali
                                          quando triste è stato.

domenica 18 gennaio 2015

CONFINI




All'angolo,costretta all'opacità
sospesa e immobile per tuo volere,
per non essere ragione di sobbalzi ad un cuore timoroso,
privo di slancio
racchiuso,arricciato,pavido.
Mentisti d'amarmi,mentisti nel negarlo 
ora ho capito che mentisti una terza volta, 
in tutti e due i casi,mentisti a te stesso,ancor più grave mancanza.
Soffocare un sentimento in nome dello stesso,
confinarlo appunto nel più oscuro antro,
che non si veda,
che non indugi in alcun abbraccio,
slegato dalla mente,
ridotto a futile capriccio
tale fu il delitto e il confine la pena.
Parole dure non meno di quelle che mi infliggo,
mentii anch'io,
ogni volta che sorridendo scivolavo su "non fa niente",
ogni volta che facendomi da parte,
incapace di urlare il mio amore e pretenderlo,
rassegnata,abbassavo lo sguardo,muta.
Oltre il confine l'oblio senza fine,senza ritorno,senza più amore.


.

giovedì 8 gennaio 2015

NON MI RACCAPEZZO !



Qualcuno mi aiuti , non ci capisco più niente.
Soloni onniscienti e totalitaristi non negatemi il vostro parere inossidabile , non privatemi del vostro giudizio che non ammette repliche .
Voi e voi soltanto siete depositari della verità .
Voi e voi soltanto sapete così bene definire le parole ancora prima che vengano pronunciate .
Mi metto in un cantone,certa che i miei dubbi non scalfiranno quell'ego smisurato che avete e vi rende figure di cartone.
Parlate per assolutismi , a voi piacciono moltissimo gli "ismi" ,ci condite il pane.
Islamismi,per dirne uno,come si potesse racchiudere in poche sillabe una civiltà millenaria e colta guardando solo alla deriva del presente , all'uso criminale di una religione fra le più antiche al mondo.
Non dico essa sia giusta o sbagliata, non mi spetta e per la verità non spetta ad alcuno.Sorte da me auspicata per tutte le religioni del mondo.
Forse si giudica il cristianesimo solo dalle Crociate o per i misfatti della Sacra Inquisizione , il buddismo dal sacrificio supremo dei bonzi che s'incendiano in delirio ?
Credo che il rischio più che tangibile di questi affanni semplicistici sia di lasciare per strada chi osservante e moderato,onora il suo credo, qualunque esso sia,impedendo un reale confronto fra civiltà che insegni molto più che la tolleranza che di questa parola non se ne può più davvero.
Non voglio "tollerare", voglio capire e condividere quanto di buono c'è in ognuno,
voglio una società civile che rispetti le idee di tutti , non le offenda,non le derida ma ne sappia,nel caso,anche sorriderne.
Con un'irriguardosa vignetta,una battuta graffiante,un lazzo.
E se davvero vogliamo dare un'etichetta alle parole vi prego , satira non è sovversione ma dissacrazione del potere, è un'esercizio sagace dell'ironia e non una arringa filosofeggiante.
Saccenti,tocca a me fornirvi un "ismo " qualunque ; qualunquismo appunto con cui trattate ogni cosa,di cui gli aspri frutti leggiamo sui giornali,grandi titoli ad effetto oltre ai quali emerge il vuoto lasciato da tutta la vostra protervia.
Venga ora il momento del lutto ; si sospenda il giudizio e inizi l'analisi dei fatti.
Abbiate dubbi ed incertezze,tanto grandi da levare il sonno,fatevi domande prima d'elargire risposte.
Venga ora il momento del lutto.



lunedì 5 gennaio 2015

LE PAROLE CURVE




Le parole curve son quelle che mentre le dici arrotondano il viso.
E' curvo il dorso del contadino che raccoglie i doni dell'orto.
Curva la mano che muovendo un pennello sulla tela fa più bello il mondo; curve le ali degli uccelli quando tornano al nido planando.
La goccia d'acqua che gonfia s'incurva , cade e disseta il suolo.
Curva è la schiena di un micino spaventato e curvo il salto dello scoiattolo che raggiunge un altro ramo.
Curvo l'orizzonte , là dove ricomincia il giorno.
L'arcobaleno con una curva colorata rassicura , la tempesta è finita.
Curvo è il grembo di una madre che custodisce la vita.
Sono curve le braccia mentre ti trattengo .
Curvo il sorriso che ti lascio.

martedì 30 dicembre 2014

LUNGO IL FIUME



Sembra dipinto,pennellate lievi ,velate come le foschie novembrine .
Scenografia e palcoscenico,come la vita è autore e attore del suo e degli altrui destini.
Molto raccontano le sue sponde; gli argini eretti a barriera e protezione, poi le golene con i loro pioppi ritti in filari ordinati , i viottoli a costeggiare la riva.
In tempo di "magra" ammantate di soffici piumini, turbinanti al più effimero alito in quell'aria ferma e spessa che in estate opprime e suda essa stessa. Con la cattiva stagione e interminabili giorni di pioggia battente il "grande fiume" come lo chiama di l'ama e lo teme,s'ingrossa e supera minaccioso la resistenza dell'ultimo argine e invade la golena;ora i pioppi sono con i piedi a mollo, assorbono e trattengono il nutrimento che l'acqua porta loro,l'ammassa attorno al fusto insieme a rami e sterpi.
E' in quei momenti che ne senti la voce anzi il ruggito,un mugghio rauco e spaventoso che ricorda agli uomini di essersi appropriati di parte del suo letto e che è venuto a riprenderlo,minaccioso e fiero.
Ora i suoi colori sono cupi e scuri come i gorghi rabbiosi e vorticanti che inghiottono tronchi e relitti di vecchie barche.
E' la piena,è quando il "grande fiume" zittisce senza riguardo o distinzione il pescatore e il battelliere,l'operaio e il suo padrone.
Spetta a lui il ruolo di cantore,noi comparse mute.
Quando tutto si placa e le acque piano piano rifluiscono tornando a scorrere con più pacata lena,riappare lungo l'argine gente in bicicletta, chi diretto al lavoro,chi verso il mercato con gonne svolazzanti,tutti pur pedalando danno un lungo sguardo al fiume,ancora una volta protagonista delle loro vite.
Al centro del corso d'acqua,là dove c'è il casone dei pescatori si rivedono in volo gli uccelli di palude,abituati alle zone umide per loro banchetti a cielo aperto,dispensatrici di lauti pasti dove è facile far crescere la prole.
Oggi non è giorno di pesca, ancora troppo torbida e veloce l'acqua e ai pescatori altro non resta che,al riparo nel casone, giocarsi a carte un bicchiere di vino;verranno giorni adatti per buttare l'esca e scommettere chi cattura il luccio più grosso.
Anche il ponte di barche dondola placido sulla corrente,antica mano tesa all'altra sponda, punto d'incontro di gente e merci le più diverse ; rugose zucche e dolci dissetanti angurie,trecce d'agli e gialli meloni fatti di sole a cui hanno rubato il colore;ceste di vimini piene dei dono del porco,salami,ciccioli e prosciutti di gran gusto.
Le genti scambiano,acquistano e vendono perfino da barca a barca in un brulicare di dialetti che sul fiume sono pane.
Sul muretto che protegge il minuscolo porticciolo guardo la vita riprendere vigore e ritmo nuovamente pronta ad affrontare un altro giorno .
Il "grande fiume" ora sonnecchia ma non inganni questa bonaria indifferenza ; sembra di sentirlo mormorare:-Fate largo,arriva il Re.-

martedì 23 dicembre 2014

PAROLE PERDUTE



Giorni fa ad un'amica dissi -Ci vorrebbe un confortino- e le regalai una viola.

Confortino,che strana parola,non trova casa nel dizionario di certi pomposi intellettuali che mai pronuncerebbero un così popolano lemma.
Popolano e popolare in un tempo non troppo lontano.
Detentrici del significato erano perlopiù le nonne a cui era affidato il compito di elargire confortini ad ogni occasione.
C'era il confortino adatto se ti sbucciavi le ginocchia e il disinfettante bruciava sulla ferita fresca e ...magia , un soffio e il dolore svaniva ; applicazione casereccia dell'effetto placebo ma funzionava.
Se, dopo un pomeriggio passato sui compiti iniziava la stanchezza eccola arrivare con una tazza di fumante,corroborante cioccolata ; pochi minuti ed eccoci pronti a ricominciare con rinnovata energia.
E se crescendo arrivava il tempo delle prime piccole delusioni il valore aggiunto del confortino aumentava ; una carezza in apparenza svogliata sul capo e spariva quell'espressione infelice del - ma perché ? - che costella gli anni della pubertà.
Massimamente il confortino era mangereccio,forse perché molto gratificante sia per chi l'offre sia per chi ne beneficia.
Il must della mia di nonna era un uovo di crema.
Ora in tempi di diete forsennate molti saranno inorriditi, ma via cos'è un pò di sano colesterolo a fronte della tristezza di una nipote ?
Ricordo ancora il rito della preparazione , la sapiente amalgama degli ingredienti.Il grande onore di accendere il gas con i fiammiferi di legno , allora non c'erano stufe con l'accensione elettronica e valvole di sicurezza , si doveva stare attenti a tutto , che i fiammiferi fossero a debita distanza dalla fiamma ,che il latte non sversasse a soffocare il fuoco lasciando uscire il venefico gas ;
quello era un compito da grandi ed avervi accesso contribuiva a distrarre i pensieri da altro che non fosse la preparazione della crema che intiepidita diventava farcia per biscotti e alla fine il momento tanto atteso - Tieni ripulisci il tegame - Quale detersivo ? Quello dopo , prima con un dito tutt'attorno e poi golosamente in bocca.
Crescere non è e non sarà mai semplice,sarebbe un ossimoro; crescere significa spogliarsi poco alla volta del guscio protettivo dell'infanzia fino a sbocciare nel fiore che in realtà tutti siamo.
Nel tempo sono cambiati i confortini , si sono adattati ai mutamenti del vivere quotidiano , si sono anche loro assoggettati alle leggi di mercato. Sono diventati abiti firmati o fredde tecnologiche protesi dell'anima che altro non comunicano che solitudine e spavento.
Provate a preparare un'uovo di crema con i vostri figli o nipoti, riscoprite la magia del fare le cose insieme , con le mani sporche di farina e gli occhi lucenti di contentezza.
Sarà un confortino anche per voi , dalle ansie adulte di chi ha il compito di educare in primo luogo ai sentimenti...
Mano alle pentole dunque , senza esitare .



mercoledì 10 dicembre 2014

SIEDITI



Siediti vicino a me,
ti racconterò mille storie,
come mille sono le gocce del mare.
Andremo lontano in mondi sconosciuti,
non avere paura,ti sarò vicino.
Ti parlerò con la lingua delle piante,
con la leggerezza di una foglia e la brillantezza del sole appena sorto.
Una nuvola passa davanti e dolcemente ci offre un passaggio per salire in alto dove tutto è possibile.
Basterà solo avere la magia di un bambino e come lui credere che tutto può accadere.
Credere,
come i bambini che le favole accadono proprio in questo preciso istante.
D'incanto,
saliti su questa paffuta nuvola cominciare a sorridere.
Andremo lontani o forse no ...ci faremo trascinare da lei e chissà cosa potremo conoscere .
Quante cose possiamo conoscere rimanendo qui a lasciarci trasportare .

sabato 22 novembre 2014

FILASTROCCA BURLONA




Filastrocca un pò burlona
per divertire qualunque persona:
se la salita fosse discesa,
se la montagna stesse distesa,
se tutte le scale andassero in giù,
se i fiumi corressero all'insù,
se tutti i giorni fosse festa,
se fosse zucchero la tempesta,
se sulle piante crescesse il pane,
come le pesche e le banane,
se mi facessero il monumento...
io non sarei ancora contento.
Voglio prima veder sprofondare
tutte le armi in fondo al mare.


                                      Filastrocca burlona
                                                                   Gianni Rodari

sabato 15 novembre 2014

QUANDO...



Quando l'anima è satura dentro,
d'amarezza e dolore
diventa incredibilmente bella
sopratutto potente,
di quella potenza 
sono orgogliosa.

                                     Alda Merini 

sabato 11 ottobre 2014

IL PASSATO RIVIVE







Alcuni giorni fa guardando una vecchia foto...







Atmosfere romantiche nell'entroterra romagnolo che nulla invidia alla Riviera.
Fu il nostro primo fine settimana insieme , il primo di molti altri certo , ma questo , questo fu magico.
Perché il primo e perché fu una vera piacevole scoperta .
" Passo a prenderti verso le dieci, niente autostrada , ci godiamo il paesaggio e pranziamo con calma lungo la strada "
Si , perché le belle cose si godono in ogni singolo istante .
Ascoltando Vasco e cantando con lui arrivammo a Brisighella per la festa medievale di fine Maggio, un incanto.
La festa ha inizio il pomeriggio , comparse in costume a difendere la Rocca stretta d'assedio da altre compagini di armigeri; scontri fuori e dentro le mura del castello .
Nell'accampamento militare un'esposizione di armi medievali fra nobili,soldati e artigiani nell'abbigliamento del'epoca.
Si prosegue con il Torneo dei Campioni in singolar tenzone .
Fra veggenti e saltimbanchi si fa sera , tempo di cenare all'Osteria Medievale ,dove si paga con il Brisighello , un conio che si cambia all'ingresso della festa ; ne conservo ancora uno , me lo regalasti in un astuccio rosso come fosse un anello di fidanzamento e per me fu davvero così ,i diamanti sono per chi non ha fantasia.
Ceniamo !
Pietanze servite su piatti di legno ricavati dal taglio di giovani tronchi , ricette rigorosamente dell'epoca , quindi dimenticatevi i pomodorini di Pachino per intenderci , gustose ; buon vino e per finire una tisana di malva .
Bella serata .
Il giorno dopo altre emozioni.
Che meraviglia la falconeria .
Falconi ,poiane, barbagianni e gufi reali si alternano secondo la loro natura diurna o notturna e animano il cielo imperiosi ed eleganti .
Abili sbandieratori toscani colorano le vie del borgo e poi via con giocolerie di mimi e menestrelli ai piedi del castello per guadagnarsi un soldo.
Viene di nuovo la sera e l'aria si carica di rulli di tamburi ad annunciare infuocati duelli .
Ad ogni passo uno spettacolo , danze medievali,mangiatori di fuoco .
Note di musica celtica  si diffondono per il villaggio .
Ogni festa è a tema , quell'anno era dedicata al mondo esoterico , fantasmi e folletti volteggiano dentro e fuori il castello .
Per raggiungerlo ci incamminammo per un rustico sentiero ma non meno bello di una passeggiata in riva al mare ; a volte il camminamento era coperto da antichi volti a croce come si usava allora , come nei chiostri . Riprendevamo fiato osservando dall'alto il brulichio della gente laggiù in basso , un bacio e si riprende .
Arrivammo al culmine giusto per godere dei giochi pirotecnici , generosi e bellissimi e abbracciati a guardare il cielo mi dicesti la frase più bella che ogni donna dovrebbe sentirsi dire almeno una volta nella vita .
" Insieme ovunque "

Si , fu magico quel primo fine settimana insieme.

venerdì 3 ottobre 2014

MI HANNO INSEGNATO



Mi hanno insegnato che non dovevo piangere,
che nella vita bisognava difendersi,
farsi valere , rispettare.
Mi hanno detto di essere forte che nella vita ,
o si vince o si perde.
Io ci ha provato
non ci sono riuscito.
Ora lo so, sono fragile,
inutile continuare a fingere 
perché tutti lo siamo                              
e ammetterlo ci renderà più forti.


        Nesli 
                                                 Mi hanno insegnato a mostrare 
                                                 sentimenti 
                                                 lasciando che si leggano le emozioni
                                                 tutte .
                                                 Mi hanno insegnato che rispetto
                                                 e valore
                                                 si conquistano con gentilezza 
                                                 non con forza.
                                                 Ho provato,
                                                 non so dire se ci sono riuscita.
                                                 Ora lo so , sono forte
                                                 tanto più forte della mia sincerità,
                                                 e ammetterlo è il mio modo d'amare.


                                                                    Ross 


                                       
                                                 



             

giovedì 25 settembre 2014

CONSIDERAZIONE



Mi permetto una considerazione a carattere totalmente personale sul'uso dei social. 
La scorsa settimana ci siamo scaldati e indignati per quanto successo a l'orsa Daniza e non mi chiamo fuori,anch'io ho twittato il mio disappunto.
Ora leggevo le tendenze : calcio , calcio e ancora calcio qualche sprazzo di ironia sul'operato del Governo e alcuni sbeffeggi al politico di turno.
Non un commento serio su quanto accade nel mondo , sulla minaccia del IS , la barbarie di uomini cui viene brutalmente tolta la vita solo perché di religione diversa o di etnia non gradita a questi assassini.
Tutto il mondo , a ogni latitudine , dovrebbe mobilitarsi , fare muro !
Invece che fa ?
Legittima i bombardamenti americani !
Non so voi ma io alle bombe "intelligenti" non ho mai creduto ; sparare nel mucchio forse si prende qualche colpevole ma anche una miriade di civili indifesi.
Troppi focolai di violenza nel mondo ; si perpetuano genocidi,ci sono aree investite da una terribile emergenza sanitaria ; ogni giorno muoiono 17000
avete capito bene 17000 bambini per fame e probabilmente il numero è arrotondato per difetto  e via di questo passo.
Una comunità mondiale che si rispetti può e deve affrontare questi problemi ; sono risolvibili !
Non dico che sia facile , questo no certo, ma fino a quando volgiamo il capo e fingiamo di non vedere non facciamo che alimentare la disperazione e la rabbia di interi popoli.
Se è vero che la Storia è maestra di vita il Nazismo avrebbe dovuto insegnarci qualcosa ! Tutti sapevano dei campi di concentramento ma nessuno faceva niente , tanto erano stupidi ebrei,rom,omosessuali...
La stessa cosa successe con le Foibe , zitti e muti.
Il negazionismo ci trascinò in un baratro ! 
Connivenza invece di opposizione strenua e ferrea.
Non rendiamoci complici di tutto questo; facciamo sentire forte un segnale di univoco sdegno ai grandi del mondo !
Sono un essere umano che pretende la Pace , che predica il disarmo, che inizi la redistribuzione del reddito affinché tutti abbiano diritto a una vita dignitosa,accesso alle cure...
Ho detto pretendo , mi sono stancata di chiedere !

Respingiamo ogni forma di ingiustizia ,allora si che saremo esseri umani; forti di una comunità coesa volta al bene , migliore , in cui è ogni uomo è mio fratello,ogni donna una madre, ogni bambino mio figlio.

Si può, si deve !

martedì 16 settembre 2014

ANIMA VERA



Senti un gran parlare di sincerità.
Tutti l'acclamano,la esaltano.
Poi,tu che ci credi veramente,che credi nelle persone e nelle loro parole,provi ad esprimere il tuo pensiero.
Puoi farlo educatamente,gentilmente,rispettosamente,affettuosamente...non fa differenza alcuna.
Tu prova .
Prova ad esprimenti e li vedrai la verità...l'ipocrisia delle persone.

Come diceva qualcuno non è la libertà che ci manca.
Mancano le persone libere di mente e di pensiero.

Quelle che non vedono una minaccia o un'offesa in pareri diversi dai loro ; anzi apprezzano chi ha il coraggio di dire quel che pensa.
Per costruire rapporti veri e di fiducia reciproca.
Voglia di volare libera con persone libere.

Non c'è gabbia che possa rinchiudere una mente libera.

lunedì 8 settembre 2014

NON ESISTE...



Non esiste nessuno più difficile di chi non sa stare solo.
Ha imparato a fare la cosa che fa più paura al mondo,
quindi non sarà mai disposto a barattare la sua solitudine ,
con persone che cercano compagnia solo per avere paura del vuoto .


domenica 31 agosto 2014

IL VERDE D'AGOSTO



Il verde d'agosto non è il verde tenero della primavera,nemmeno quello lussureggiante di prima estate.
E' un verde che annuncia il termine della stagione virando verso il giallo,perde tono e turgore,per trasformarsi ,in un ultimo guizzo di vitalità,nel giallo acceso e nel rosso vivo dell'autunno,per poi spegnersi nei colori uggiosi dell'autunno,velati dalle giornate umide di nebbia e di malinconia.
Le giornate si accorciano,le temperature notturne si abbassano, si comincia ad indossare giacche e giubbotti ed è già settembre.
Seduta in giardino osservi invidiosa le rondini.
Si radunano sui fili , garrendo ansiose,o forse allegre per l'imminente lungo viaggio verso il caldo.
Come vorresti partire con loro...
Presto sarà ora di maglioni di lana,scarpe chiuse e stivali , di nasi arrossati e piedi gelati.
Ma ora ti godi ancora le giornate calde e le serate tiepide,gli abiti leggeri e le gambe e i piedi nudi che s'immergono nell'erba appena tagliata...e quel profumo che ti arriva dal naso alla mente dandoti una sensazione di serenità.
 di serenità.
Nella vigna i raccoglitori  chiacchierano allegramente,intonando di tanto in tanto qualche vecchia canzone , per poi scoppiare a ridere .
I ragazzi fanno il verso agli anziani cantando a squarciagola il ritornello di una delle canzoni del momento, scatenando proteste degli anziani, tutti d'accordo che queste "diavolerie " moderne sono solo urla e nulla più, che la musica i giovani davvero non la capiscono.
Ma la stanchezza e l'aria tiepida di fine giornata stempera tutto in una risata e una ristoratrice merenda in compagnia a concludere un altro giorno.
Gli ultimi saluti e di nuovo il silenzio ci circonda.
Quel silenzio ricco di rumori famigliari,di profumi conosciuti,di colori che vanno a spegnersi nel buio...domattina si riaccenderanno, e anche l'estate che ancora non è finita ma già ti manca ; tornerà a scaldarti dopo il freddo dell'inverno.
Basta aspettare...ora è tempo di far legna nel bosco e mettere le calze di lana .

domenica 24 agosto 2014

FIABA DEL SENEGAL PERCHE' CI SONO TANTI IDIOTI



Tanto tempo fa c'erano pochissimi idioti rispetto a oggi.
Quando se ne trovava uno da qualche parte,subito era cacciato via dal villaggio . Oggi,invece,bisognerebbe cacciare via la metà del villaggio e ancora ciò non basterebbe.Ma come si spiega che ci sono in giro tanti idioti ?

Ecco come sono andate le cose ...

Un giorno tre idioti che erano stati cacciati via da un villaggio per colpa dei loro pettegolezzi,si ritrovarono ad un crocevia e dissero: -Forse arriveremo a qualcosa di utile se riuniamo l'intelligenza di tre teste stupide -.
E proseguirono il loro cammino insieme; dopo un certo tempo,arrivarono davanti a una capanna dalla quale uscì un vecchio uomo che disse loro :
 -Dove andate ?- 
Gli idioti alzarono le spalle e risposero :
- Dove ci porteranno le nostre gambe.Ci hanno cacciato dal nostro villaggio per la nostra imbecillità -.
Il vecchio rispose:
-Allora entrate , vi metterò alla prova -.
Questo vecchio aveva tre figlie anche loro imbecilli e fu comprensivo.
Il giorno dopo chiese al primo idiota :
-Tu vai a pesca ! -
Al secondo :
- Vai nel bosco e portami un masso legato con treccine di corda !-
Poi al terzo : 
-E tu portami delle noci di cocco -.
Gli idioti presero un recipiente ciascuno , un'ascia e un bastone e si misero in strada. Il primo si fermò vicino al mare e si mise a pescare.Quando il suo recipiente fu pieno,ebbe di colpo sete ; ributtò in mare tutto il pesce e tornò a casa per bere. 
Il vecchio gli domandò .
- Dove sono i pesci ?-.
Egli rispose :
- Li ho rimessi nell'acqua .Mi è venuta sete e sono tornato veloce a casa per bere.-
Il vecchio si arrabbiò !
-Ma non potevi bere al mare ?-.
L'idiota rispose :
 - Non ci ho pensato -.
Durante questo tempo,il secondo idiota era stato nel bosco, ma si preparava a tornare a casa ; si era reso conto di non avere corde per legare il masso. Correva a casa appunto per cercarne una .
Il vecchio si arrabbio di nuovo .
- Perché non hai una corda per legare il masso ? -.
L'idiota rispose .
- Non ci ho pensato-.
Il terzo idiota montò sulla palma da cocco,mostrò alle noci il suo bastone e disse :
- Buttatevi a terra o userò il mio bastone su voi ! -.
Scese e attese ma non successe nulla ; tornò a casa a mani vuote.
E una volta ancora il vecchio si arrabbiò :
_ Poiché eri sul cocco , perché non hai colto il frutto con le mani ? -.
Egli rispose :
- Non ci ho pensato  -.

Il vecchio seppe che non avrebbe combinato nulla di buono con questi tre scemi.
Diede loro in moglie le sue tre figlie e li cacciò via tutti quanti.
Gli idioti e le loro mogli costruirono una capanna e vi vissero un po bene e un po male .
Ebbero figli altrettanto stupidi quanto loro, le capanne si moltiplicarono.
Fu così che gli idioti conquistarono il mondo .


                                                      Meditate !

domenica 17 agosto 2014

QUANDO



Quando il mondo si accorgerà di me ?

Quando la voglia di libertà
il desiderio di sfuggire a questa realtà
inumana e sterile,
fredda come roccia e ugualmente dura e spigolosa.

Quando il mondo si accorgerà di me spero non sia immutato.

La voglia di libertà apparterrà a tutti,
sulle fredde rocce scintilleranno raggi di luce
riscaldandole ; si scioglieranno ghiacci a levigarle
affinché nessuno  abbia a ferirsi nei crepacci.

Quando il mondo avrà risposte a tutte le domande .


giovedì 31 luglio 2014

ADDIO



Ogni addio è insieme dolore e nostalgia .
Al momento del commiato vorresti fuggire lontano , vorresti evitare il distacco  vorresti non soffrire.
Eppure la vita è fatta di tanti addii , da quando ti stacchi dal ventre caldo di chi ti dona la vita e lungo tutta l'esistenza.
Diremo addio all'infanzia per diventare adulti ; lungo il cammino diremo addio a persone che hanno fatto parte del nostro mondo interiore.
A una cosa non diremo mai addio ; ai ricordi.
Quelli non prescindono dalla presenza o dalla vicinanza fisica ; sono dentro di noi , incastonati fra mente e cuore ; i ricordi siamo noi !
Per questo non ti dirò mai addio , preferisco dire arrivederci ; noi ci rivedremo ogni volta che il nostro pensiero correrà a una frase detta , a un libro o in una vecchia fotografia in bianco e nero.


                                                      arrivederci amica cara.

mercoledì 16 luglio 2014

AVEVO UN GIARDINO



Avevo un giardino piccolo , strappato al deserto sassoso
 fra quelle pietre nascevano piccoli forti fiori 
 solo a guardarli t'invade la  gioia
e la speranza , pensi ad una vita migliore
odorosa di pace.

Avevo un giardino
dove giocavano i bambini
si rincorrevano per il piacere di farlo
non per sfuggire alle bombe.


Avevo un giardino
dove il rosso dei papaveri
non era sangue 
dove non esistevano spine
e i fiori crescevano bellissimi.

Avevo un giardino
non ricordo dove
ma so che era bellissimo.

Avevo un giardino ,
si sedeva insieme e si parlavano tutte le lingue del mondo.
Anche questa .

sabato 28 giugno 2014

LA FRAGILITA' .



La fragilità è un valore umano.
Non sono le dimostrazioni di forza a farci crescere.
ma le nostre mille debolezze
le sole tracce sincere della nostra umanità.

                                                      V.Andreoli