... RICORDI ...EMOZIONI ... FRAMMENTI DI VITA ...

lunedì 18 febbraio 2013

NON PORTO DONI





...vuote le mani
 aperto il cuore...
  
  un sogno 
 un desiderio grande
immenso e irrealizzabile

così semplice e innocente

la nostalgia non si sopporta
si soffre 
a lungo...
fino al termine del giorno

 poi giunge la  sera

  soli 

finalmente !








mercoledì 13 febbraio 2013

IL MIO SAN VALENTINO



Nessun regalo inutile o frasi stupide e sdolcinate 
recitate a caso 
solo per la ricorrenza , quasi a dimostrare ad altri quello che dovrebbe essere la nostra intimità
vorrei un pizzico di pudore quando si parla di sentimenti

sai cosa mi piacerebbe davvero ricevere in dono ?

Un pensiero a tutte le donne che dell'amore hanno conosciuto solo la violenza e l'abbandono , che stuprate a volte fino a determinarne la morte , fossero nei pensieri di ogni uomo degno di chiamarsi tale , di chi insieme alle donne costruisce future generazioni 
 consapevole che dall'amore sboccia amore

 la dolcezza rende molto più forti della violenza 


chi abusa di una donna pensa che essa sia sola 
               in verità , siamo tutte e siamo qua !


                                 ONE BILLION RISING 

venerdì 8 febbraio 2013

UNA PAROLA



...dedicami  una parola 
che sia nostra 
segreta 
un bacio rubato
 silenzioso
tanto bella da svegliarmi la notte 

mi manchi come ai gabbiani il vento
come ai campi la pioggia

uno all'altra
dirsi a fior di labbra
...amo 


martedì 5 febbraio 2013

DEDICATO A IVAN



Dedicato a te

non si è spenta

vive nei ricordi

il dolore è immenso

è il tempo di piangere

 stanchi e soli

un lungo abbraccio  

                                        addio Anna

                                          








domenica 3 febbraio 2013

UNA MERAVIGLIOSA SFIDA



A giugno l'appuntamento è in Piazza Prampolini 
 cuore pulsante della città 
vi si affacciano il palazzo comunale , a lato il Duomo 
opposto l'ex Monte di Pietà ora sede di una banca 
...luogo che racconta storie di miseria e povertà  
per sfondo la statua del Crostolo
 fontana è troppo ...certo un simbolo della città...
 per me è sempre stata ..."piasa granda "
un luogo dove incontrare amici
 ... quando spunta il giorno  si colorano le bancarelle del mercato
un vociare di parole e idiomi riempie lo spazio
diversi eppure uguali 
un confuso odore di persone e merci 
uno sventolio di colori
chi fa musica per strada
chi si arma di gessetti 
e incanta tanto è abile 
gente vera che lavora 
ama ciò che fa 
ne fa dono a chi passa senza chiedere nulla in cambio ...

...proseguendo a lato
bello e fiero del suo carico di storia 
 l' antico porticato del "Broletto "
da guardare a naso in su per potere ammirare le logge del Vescovado 
d'estate guarnite di gerani ricadenti e profumati
fino in "piasa cèca "
ancora più variopinta 
con i colori dei frutti della terra
della fatica dei campi , semine e raccolti da scambiare 


sul sagrato della chiesa di S.Prospero 
vegliano severi leoni di marmo 
a lato la Torre del Burdel 
basta questo a definire il carattere irriverente e solido di una città
forse piccola , forse di provincia 
certamente viva e attiva...

sarà in questo clima 
in questo spazio che ci incontreremo
parleremo di pace ed altre storie
con mille sorprese per grandi e piccini
divertendoci tutti insieme
bella sfida 
si può fare !








venerdì 18 gennaio 2013

UNA DONNA


...si , una donna 
sciocca 
stupida 
sprovveduta 
in estenuante attesa
tesa a masticarsi il cuore 
e sputarlo
tanto è amaro .


 

sabato 12 gennaio 2013

Racconti di famiglia e altre storie , capitolo primo .

Comincia qui una raccolta di piccoli avvenimenti successi nella mia famiglia ma sicuramente anche nella vostra,con variazioni sul tema,persone e momenti diversi ma ugualmente spassosi o tristi,voluti o capitati.
Dopo questa brevissima introduzione direi di cominciare a farvi conoscere la tribù al gran completo.




                              Dentro le mura di casa

Sono io ...chi altri ?  Che per essere figlia occorre sapienza e ingegno  e se questo non vi pare un merito,ripensate alla vostra infanzia 
E questa è la mia famiglia 

 con la nonna materna e il gatto Scheggia in una villetta carina in un bel quartiere cittadino.
La mia casetta è stata una conquista frutto del lavoro e dell'impegno di tutti i componenti della famiglia,con l'unica eccezione di Scheggia.
Lui,gatto di strada,randagio e vissuto si adopera veramente allo spasimo a distruggerla;fin dal mattino richiama l'attenzione con miagolii urlati con tutto il fiato come fosse un condannato della Cayenna,affamato e sporco.
La realtà è molto diversa,Scheggia è il primo cui viene prestata attenzione;il mio risveglio solitamente è accompagnato da un sottofondo di -ssshhh micio.....hai fame ?...non urlareeee.....ti stanno scuoiandoooo ??-
No tranquilli , nessuno gli fa niente salvo accudirlo,sfamarlo e ripulire la cassettina !!
Pensando di essere dalla parte della ragione il prode Scheggia è pronto all'attacco;breve appostamento e appena tiri fuori i piedi dal letto eccolo pronto ad arpionarti la caviglia,si inarca,si rotola in un chiaro invito al gioco.
Micio sbalestrato,devo prepararmi a uscire,c'è il lavoro che aspetta,lasciami bere almeno un caffè prima di uscire di casa.
Non vuole diventare grande,riesce a giocare ore con qualunque cosa gli venga a tiro ;in giardino,quando la stagione lo consente è un funambolo ,sale e scende dagli alberi alla velocità della luce (Scheggia non è un nome dato a  caso) ,si lancia sull'ultimo ramo del noce e con una zampata stacca un frutto,ridiscende lungo il tronco,la recupera,rilancia,finge di perderla e l'attacca come un marines .
Ma il meglio di se è riservato alle mura domestiche,vedeste i divani!
-Micio smettila- è la frase che più riecheggia nel salotto.
-Micio staccati !- e lui caparbio si aggrappa a quattro zampe ai braccioli riducendoli a straccetti sfilacciati con la trama a vista e il tessuto a brandelli.
Altra specialità,quasi olimpica di Scheggia è il salto sul lavello!
Dove c'è un lavandino,dove c'è acqua che scorre ,sia un water o una fontana in giardino lui è lì e fa danni,oh sì!
Che bello cercare di afferrare il getto e spruzzare specchi e pavimenti !
Cosa dire di zampettare sul bordo bianco della vasca e lasciare scure impronte terrose.....eh una meraviglia...e se il giochino viene a noia si può sempre ispezionare il lavandino di cucina,una goccia di latte nelle tazze sarà pur rimasta ?
E' ora di uscire e andare al lavoro fra le proteste,stavolta mute,di quegli occhi verdi che ti interrogano,torni ?
Si ,perchè il bulletto di casa  in realtà è un trovatello;lo trovò Lucia,mia madre un mattino dopo una notte di pioggia incessante,fitta e noiosa.Un miagolio flebile fra le peonie,inzuppato come un biscotto nel thè ,piccolissimo,a stento riempiva una mano.
-Cosa facciamo ?-
Domanda inutile,visto e preso,chi mai resterebbe indifferente ?
Questa cosa lo ha segnato e parecchio.Ancora adesso ,ogni volta che uno di noi esce di casa,i fantasmi dell'abbandono si impossessano di lui e la reazione è a volte pessima a volte buffa.
Nella migliore delle ipotesi una rotolatina nel mio pigiama,ancora caldo di sonno vien da se;in alternativa una marcatura del territorio,armadi compresi rassicura più di una carezza.
Ora cominciate a conoscere uno dei protagonisti di questa storia.
                                          


                                              Mia madre

L'avete intravista sull'uscio di casa con in braccio Scheggia piccolino,ma non l'ho presentata.
Esteriormente  mia madre è una rotondetta e burrosa signora,in realtà è dura come il marmo,determinata come un killer e industriosa come MCGiver,non sapete chi è ?Presto detto,avete presente uno che con uno stuzzicadenti costruisce il ponte di Messina ? Ecco lei è così,con un niente ha sostenuto la famiglia;a forza di lavoro e testardaggine ha modificato il suo e il nostro destino.Non si è arresa alla fatalità di una vita già scritta,fatta di fatica e povertà;ha voluto,cercato e ottenuto un riscatto dalla povertà.
Ancora giovanissima sposa usava ogni piccolissima somma che riusciva a risparmiare per comprare libri,magari in edizione economica e poco alla volta si è formata la biblioteca di famiglia.
Non aveva i mezzi per concedersi qualche buon spettacolo a teatro ma conservo ancora vecchi vinili di opere dei grandi maestri della musica classica e naturalmente tanti 45 giri di musica leggera dei suoi e dei miei tempi.
Insomma,quel briciolo di cultura che ho ,il minimo per non sembrare un campo arato lo devo a lei.
-Allora,ti alziiii ?-
-Se andassi a letto prima....-
Vero che anche a casa vostra il buongiorno comincia così?
Finisco di sognare Hugh Grant e la sua intrigante faccia da schiaffi e sono quasi sveglia.
Ciabatto fino alla cucina,con Scheggia al seguito che tenta di farmi cappottare,mi siedo davanti ad un caffè fumante e .....ancora con il barattolo dello zucchero in mano sento -Quando finisci il turno,fai tu la spesa che io devo stirare,che ce ne una montagna-non chiede,ordina.
Posso tornare a letto ?
Gambe in spalla e pedalare.....chi è che ha detto una sciocchezza così grande....un maestro yoga....se no non si spiega.
-Ciao,va bene penso io al pane,alla frutta e..... latte...ne abbiamo ancora?-Si-
-Non tornare tardi anche questa sera-
-Ho l'inventario,è fine mese-Vigliacco se lo ricorda,ogni volta è una sorpresa,ogni fine mese e i mesi son fitti.
Mio padre è già uscito ,da quando è il pensione ha innumerevoli impegni tutti importantissimi e tutti da condividere con il suo amico Mario,amico di sempre,non si sa neanche da quando;la loro amicizia risale all'infanzia,a quando si tuffavano negli afosi pomeriggi dell'estate emiliana nel canale del mulino dove l'acqua nel suo scorrere incessante era fresca e pulita.
Ora continuano a passare insieme le giornate e se non hanno più l'età per certe prodezze non significa che abbiano rinunciato a goliardiche imprese.





                                            Nonna Alda


A casa con Scheggia e Lucia,c'è la nonna Alda,madre di mia madre,è un'ottantenne vispa con le sue convinzioni a volte datate ma che vuoi pretendere,ha vissuto una vita talmente diversa dalla nostra che a volte mi chiedo come la sua generazione ha saputo adattarsi ai cambiamenti che si sono succeduti sotto gli occhi.
Potete immaginare cosa significa superare due guerre,anche fra loro diversissime,passare da una civiltà completamente rurale alla prima industrializzazione?.Abbandonati i campi e trasferiti in città dove il lavoro era più sicuro,non essendo esposto ai capricci del tempo atmosferico,ma di cui non conoscevano le regole non scritte e imparare sulla propria pelle e sui propri errori i  nuovi problemi di quella società che così velocemente cambiava.
Solo questo è formativo di caratteri forti e determinati che tante volte sento attribuire alle donne emiliane,in generale alle donne di quella generazione.
Alda,pur avendo ottantanni,non esce di casa se non è perfettamente vestita,non sfarzosa ma attenta ai particolari,la borsa in accordo con le scarpe,il foulard adatto all'abito e rigorosamente un filo di rossetto;non ritira nemmeno la posta dalla cassetta se non ha il rossetto ;vorrai mica che il postino pensi che sei un tipo ordinario ??
Ormai non aiuta più nei lavori di casa,giustamente,ha faticato abbastanza,al massimo una spolveratina a soprammobili e ninnoli vari,ma la maggior parte del tempo la dedica ai suoi programmi televisivi preferiti ,con Scheggia acciambellato sul divano di fianco,che la osserva di sottecchi.
Cominciate a capire con chi avete a che fare ?
La mia famiglia è una normalissima, incasinata ,confusa e contraddittoria famiglia italiana in cui niente è più eccezionale dell'ordinario.






                                          Lunedì mattina

Eravamo rimasti alla mattina di lunedì.
-Ciao mamma,esco-un saluto veloce,agguanto la borsetta,chiavi della macchina,divisa pulita,la sporta per  la spesa e via; - Ci vediamo stasera -
Mentre guido fino al negozio comincio a riordinare i pensieri,metto mentalmente ordine alle cose da fare,assegno priorità e mi fisso delle scadenze.
Qualche volta penso che a guidare non sono io ma il pilota automatico,vuoi vedere che la Citroen mi ha istallato il navigatore di ultimissima generazione senza dirmi niente ?
Sia come sia,mi ritrovo nel parcheggio del supermercato.
Sono commessa  e mi occupo del banco di gastronomia.Un bel lavoro,certo fisicamente pesante ma molto bello e soddisfacente,come dico io,non si lavora solo per il ventisette,nel senso che non è la busta paga che ti ripaga delle fatiche e delle arrabbiature,ma godere dei risultati.
Siamo una bella squadra:Gina,insieme a me al banco, confusa e infelice nella vita,collega generosa e sapiente nel rapporto quotidiano;poi nascosta fra le cassette di mele e lattuga c'è Anna una mamma BUM BUM,quattro figli e non sentirli,almeno ufficialmente sempre sorridente ,la calma in persona,ma occhio alle apparenze:Sandro,lo hanno chiamato così in onore a Mazzola,secondo voi per chi tifa calcisticamente ? Inter ! Bravi,era facile.
Apparentemente sembra che non veda,non senta,parla poco e mai a sproposito,conduce il reparto carni con la puntualità di un orologio svizzero,ma chi lo conosce come noi fuori dal ruolo è un compagno divertente,provate a uscire con lui a cena in comitiva e vi assicuro che non vi annoierete.
Completano lo staff Adele,cassiera animalista che fra uno scontrino e un bancomat riesce a far adottare i cuccioli del canile o trova ospitalità all'ultima covata di gattini trovatelli;credo che spenda più per aiutare gli animali randagi che per se stessa,anzi sicuramente è così.
Ultima,solo per un ordine casuale,Viviana che si occupa della sala,rifornisce  gli scaffali e movimenta le corsie,che per chi non lo sapesse significa rivoluzionare l'aspetto del negozio a cicli quindicinali.E' fatica,fantasia e senso degli affari messi insieme.
-Ciao,ragazze....Anna,passata una buona domenica?- saluto entrando negli spogliatoi.
-Ciao Ross,non c'è male a parte ieri sera che sono andata al pronto soccorso con la piccola.....-
-Con la Giò ?- il nome sarebbe Giovanna ma diventa Giò per gli amici-cosa è successo stavolta ?-
-Ah,niente ,ha pensato bene di mettersi in bocca i croccantini del cane e mi sono spaventata..-
-Ci credo,e quindi...?
-Niente ,ho trovato un pediatra....alternativo..-
-Cioè?- chiedo un po perplessa -Mi ha detto che quel che non uccide,ingrassa,puoi crederci ?-Sì,sarà anche vero ma non mi sembra normale...- E' quello che ho detto anch'io,ma lui mi ha ripetuto,signora vada a casa ,non succede niente e se dovesse vomitare...meglio.-
-Meglio per chi ?-
-Per lui che aveva finito il turno e io gli rompevo le palle !-Adesso dorme ,c'è suo padre con lei,spero il bene...-
-Dai che andiamo,è sempre lunedì in questo mondo,porca paletta!-
Non avete mai visto un supermercato prima dell'apertura ?Vi siete persi un mondo;fatto di banchi da pulire,esposizioni da rifare,scaffali da riempire e poi e poi e poi.....i fornitori che arrivano a scaricare le merci,la cucina che riparte a creare piatti bellissimi su cui posare sguardi golosi che vi costeranno una cospicua parte del vostro badget e qualche punto di trigliceridi.
Profumo di pane in cottura,ruffiano e insincero,non c'è un fornaio.....eh no....stiamo solo cuocendo pane decongelato,magari fatto a chilometri da qui,che voi ricongelerete se vi avanza,alla faccia del "fresco" e della dieta mediterranea.
Anna sistema il suo banco,che belle sfumature che ha la verdura! Io adoro il suo reparto;quando lo guardo non posso fare a meno di pensare ai quadri di Arcimboldo,meravigliosamente irriverente nei soggetti,con colori e accostamenti sapienti.
Ecco ,Anna è il nostro Artista .Con la A maiuscola;è suo il "benvenuti da noi",fatto di un sapiente miscuglio di odori,colori e forme da cui vieni accolto entrando.
-Anna,Ross,Sandro....tutti pronti che ci sono già i bisonti che spingono ?-
Il messaggio del circuito interno!.Parole e voce di Adele,ricordate la cassiera animalista ?
Si aprono le porte e molto più ufficiale :-Buon giorno alla gentile clientela, vi ricordiamo.....- e via con l'elenco delle offerte del giorno,canzoncina ruffiana,altro irrinunciabile sconto e un jingle sull'olio d'oliva......eh son cose che non si possono ignorare!!!.
Per la cronaca "i bisonti" di cui sopra sono i pensionati ;attenzione,non quelli che per necessità non hanno scelta,quelli che potrebbero prenderla un po più alla leggera ma alle otto meno dieci sono già davanti alle vetrine ,con sguardi al vetriolo del tipo "buono a nulla,fannullone,che cosa ti cambia aprire dieci minuti prima ?"
Cambia!   Non siamo pronti e non è che posso venire al lavoro in anticipo ogni mattina !?
-Gina,appena ci siamo sistemate ,vado ai surgelati quelli non possono aspettare-.
-Si,io mi arrangio,poi quando torni disosso qualche Parma ,così riempio la "spalla",facciamo un bel banco ,pieno e invitante.
-Come sempre!-ho un dubbio dovuto a passate esperienze-meglio dire -Come si può!.
Arriva anche Viviana,-Eccoti Ross,ti do una mano così sistemiamo prima i surgelati poi vado in corsia che sono arrivati i secchi,venti bancali !!!

Non pensiate che i secchi siano persone magrissime o lattughe avvizzite !!!

Sono le merci non deperibili,appunto quel che non è conservato in frigorifero ma negli scaffali,lungo le corsie;e venti bancali sono un tir di roba da muovere sballare,smistare,ruotare le date di scadenza,fare i prezzi e i frontalini con i prezzi aggiornati  -.....il primo che dice che fare la commessa è un lavoro  facile e poi ...in fondo...sei sempre in mezzo alla gente....il primo che lo dice lo ficco nel freezer !!! - Viviana spara così tutte le mattine,ma state tranquilli è caricata a salve .  Sbotta poi si fa in quattro,in otto per portare a termine il suo compito e se avanza tempo da una mano anche in cassa.
Così iniziano molte delle nostre mattine;poco alla volta si stemperano gli animi e il lavoro prosegue uguale nei metodi e nei tempi;a vivacizzare le  giornate sono proprio i clienti,molti abituali che ti raccontano la loro vita,i gusti dei figli,la nuora o la suocera;che insieme a te commentano un fatto di cronaca o un evento del quartiere....o un risultato sportivo.
- Sandro,ieri sera siete scivolati sul sapone ?- feroce battuta ai danni del più interista di noi,riferita a Marsiglia-Inter della sera prima,naturalmente persa.
-Fai il furbo !? la prossima volta che vuoi una fiorentina vai a Marsiglia,vah vah !?
Tasto dolentissimo, il calcio per Sandro che ha anche interessanti trascorsi agonistici ,la vita non ha voluto per lui la gloria della serie A,la passione però è rimasta intatta e come si dice vive di pane e calcio,oh anche qualche pizza! 
Gina sta attraversando un periodo abbastanza pesante in famiglia;ci sono situazioni che ti sembrano senza via d'uscita,quando hai due figli che fanno le elementari,un marito disoccupato e tuo padre che vive di una pensione minima è veramente difficile lavorare con il sorriso e trovare la forza di essere accoglienti e professionali.
In genere il cliente ,in particolare se è abituale,sa benissimo che non è un momento di incanto e se può evitare battute cretine si astiene.
Ma c'è una categoria di persone che noi chiamiamo "cojoun" in dialetto reggiano "coglioni " nel senso stupidi,ignoranti ,cretini...dai ,mi capite di sicuro.!.
Ecco quelle persone lì sembrano che facciano apposta anzi fanno apposta a ricordarti che non vivi nel castello delle favole,che la tua vita è mediocre quando non è deficitaria come se la loro fosse piena e rigogliosa come un giardino tropicale;il massimo del godimento per i cojoun è umiliare le persone che ritengono inferiori perchè occupano una posizione di servizio; la scambiano per sudditanza e questo fa si che ne traggano un punto di forza per provare a mettere in difficoltà,con le loro cattiverie chi si trova loro davanti.
Fortunatamente sono forse l'uno o due per cento dei clienti ma vi assicuro che ve le fanno girare a mille ugualmente.
-Gina,sono io il 25- la voce arriva dalla corsia della pasta - tagliami due etti di mortadella,che viene mia nuora a pranzo - così tutto il negozio ha saputo che la Luisa ha una nuora,che pranzeranno insieme e che il secondo piatto sarà mortadella !!
-Luisa,io ti darei due belle fette di prosciutto di Praga,tagliate un pochino più spesse, le scaldi a bagnomaria.....due cipolline in agrodolce di contorno ....e fai bella figura...?! - 
-Ecco,te sè che te breva,se dam quel lè -

E questa è la Luisa che in realtà vuole veramente bene alla nuora,come fosse una figlia ma non lo ammetterà nemmeno sotto tortura;non è di moda,parlano tutte quante male delle nuore,vorrai mica che sia solo lei a dire che suo figlio ha sposato una brava ragazza,che prova a far marciare le cose,che ci riesca lo sapremo solo fra molti anni ,se mai lo sapremo.

-No,che cosa c'entra ,davvero fai bella  un buon consiglio ad un cliente è più apprezzato di un buono sconto.
-Dai Gianna,hai fatto colazione con una bistecca di leone ? -reagisce Gina - come mai sei così aggressiva ? - e mette lì -il Cecco è andato a giocare a pinnacolo ieri sera ? - tanto per deviare il discorso -E' tornato tardi e....niente da fare...hai dormito da sola e sei acida....dai va là che vien sera anche oggi

Dialoghi che si ripetono con persone diverse in ogni momento dalla giornata,a volte trovi chi ti sta a sentire,a volte no ; persone che come te cercano di trascorrere la vita in armonia e persone che odiano così tanto il prossimo da recriminare su cose che non dovrebbero coinvolgerle.

Così inizia un qualsiasi lunedì...il resto lo leggerete la prossima volta !







venerdì 4 gennaio 2013

DISEGNI ASTRATTI

Disegnare l'amore
è come disegnare l'aria
non ha colore 
ne consistenza

come disegnare un sapore
un profumo
tanti sono i tipi d'amori
quanti sono i colori del mondo

il mio amore è un disegno astratto
è un tratto incerto
che non posso cancellare ne negare
posso solo incorniciarlo e guardarlo da lontano.

mercoledì 26 dicembre 2012

E SE NON BASTASSERO GLI AUGURI...


...avrei mai potuto avere parole amare e mendicare amore 
rovinare la gioia di una festa che  ha molteplici significati ?
...la Festa degli Affetti 
...no di certo ...
se è vero che per amore si fanno  passi indietro
io l'ho fatto
anzi ne ho fatti tanti...troppi e faticosi
mi sono messa a distanza di sicurezza
...la tua
per me è un ' altra storia
... un gelo che avvinghia e sbrana
che devasta mente e anima...
...e nessuno  che scaldi le mie mani .

Con tre parole  ho alleggerito la coscienza e il cuore
...il tuo
il mio è greve pur se fingo un ' allegria che non provo 
 indossando maschere di seta

...i desideri di chi ami si sentono nel'aria 
li porta il vento e non puoi fare altro che respirarli...
...è questo il dono che ti porgo
fanne tesoro...ti prego non sciuparlo
costa fatica e dignità
è  più facile negarsi  che sforzarsi di capire !



...a me le cose facili non sono mai piaciute , davvero mai !



IL GATTO

Uff...chi è che continua a chiamarmi ?
micio , micioo ... ah sei tu e chi è Scheggia ? ...ah sono io ,è il nome che mi hai dato ma ti prego in nome del mio rango chiamami Gatto , quale son di fatto!
Frrrr
Non disturbarmi,sto dormendo 
eh va bene non è vero,
un semplice riposino,con un occhio aperto e uno chiuso,con un orecchio sempre vigile e il baffo ben teso.Sento il tuo odore ,sei la prescelta,non ti chiamerò mai padrona perchè a sceglierti sono stato io...sei...mmm  accettabile...frrr
Mi rotolo sulla schiena così ti consentirò di accarezzarmi sulla pancia,mi piace taaanto,miao
e frrrr ,che mano delicata non come chi mi teneva in ostaggio prima.
Si , in ostaggio , nato in quella che non chiamerò mai casa e troppo piccolo per sottrarmi o reagire .
Ricordo ancora mamma Gatta che mi leccava con amore  e mi nutriva , che giocava e tollerava la mia giovanile baldanza.
Ma l'esistenza di mamma Gatta dipendeva da quell'individuo manesco ed egoista ,era lui a procurare il cibo , l'alloggio e perfino i giocattoli
miseri gomitoli di lana secca.
Appena siamo nati ,le mie sorelle ,i miei fratelli ed io
ci ha selezionati , novello nazista 
-questo è piccolo , questa è femmina e chi la vuole ?
e quello che colore ha ? nero ? no! -
Nemmeno il tempo di guardarci meglio e senza aspettare aveva già deciso il destino di ognuno di noi.
Mamma Gatta aveva capito
 cosa stava succedendo e cercò di offrirci una possibilità di vita , afferrò il mio collo con la bocca e mi depositò oltre il cancello ; credo abbia pensato che dove c'è un giardino le persone sono buone 
mi lasciò guardando per l'ultima volta il suo cucciolo sgangherato , dalla coda rotta in una notte di pioggia piansi fino a quando non mi udisti e tenendomi fra le mani mi asciugasti il manto e il cuore e lì nacque inconfondibile l'amore ...
frrrr e miao 
                                         Scheggia .

martedì 18 dicembre 2012

RIFLESSIONE

Ogni giorno
la vita quotidiana ci presenta ostacoli
che tendiamo a minimizzare 
per non sentirci troppo coinvolti
quindi messi in discussione
messi in gioco con noi stessi
temendo il giudizio degli altri.
Fermiamoci un attimo a riflettere 
e osserviamo in silenzio il mondo
fino a quando tutto ci apparirà più chiaro
e daremo un senso anche ai nostri sbagli.

AMARSI UN PO...

...è che davvero non saprei dire
per quale motivo...per quale ragione 
provo ad immaginare ,nonostante questo
Non riesco a darmi una spiegazione
nemmeno mi ricordo più quando è stato...
forse si...successe quando aspettando le tue parole
mancava il fiato e la ragione...
successe quando vidi le mie mani tremanti
accogliere le tue...
quando una carezza non bastava
avrei voluto fossero mille e altre ancora...
...la sola cosa di cui son certa 
è che successe...
 quando lo comprendi è tardi...
strana alchimia quella che innamora...
non si torna indietro
si prosegue
anche quando amare è difficile...
quando si sciolgono gli abbracci
e si ama da lontano
soli .


martedì 11 dicembre 2012

QUANDO GLI AUGURI SONO SINCERI E CALDI COME UN ABBRACCIO

.. così...

Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? 

la speranza !


"Speranza a buon mercato!"
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei!

E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.
                                    
                                           G.Rodari

                       Ante e Giò per tutti noi !

lunedì 10 dicembre 2012

HO VOGLIA DI STARE CON TE

Ho voglia di stare con te
fra le tue braccia
al sicuro dalle incertezze

Ho voglia di stare con te
fra le certezze dei nostri sogni
dalle incertezze del domani
di sfiorare le tue labbra
di sentire un brivido nel baciarsi

Ho voglia si stare con te
per quel tempo che rimane
fra i ricordi di ieri
le tue braccia di oggi
per poi vivere insieme 
il nostro domani .

                                                Aldo Motta 

martedì 4 dicembre 2012

TRATTO DA UN MESSAGGIO

Meraviglioso questo pensiero
trovato nella posta questa mattina.

             Natale altro non è che questo immenso
             silenzio che dilaga per le strade
          dove platani ciechi ridono con la neve,
             altro non è che fondere a distanza
                   le nostre solitudini,
             stendere nella notte un ponte d'oro.
                               
                             Maria Luisa Spaziani

AS.PA.T.I .

Spesso le amicizie nascono dall'incontro fra diverse avversità e solitudini tanto grandi da non udire il vento 
 acquisiscono un valore che non ha tempo 
ne luoghi che non siano quelli dei ricordi
tanto forti da non farci mai sentire soli . 

                                   grazie non è solo una parola.

venerdì 23 novembre 2012

QUANTE MERAVIGLIOSE STORIE IN UNA SCATOLA DI PASTELLI


Un bell'astuccio di morbida pelle
aperto accanto ad un foglio bianco , immacolato
si guardano e cominciano a parlare
raccontandosi storie di cui rimane traccia
negli occhi di chi osserva.

Giallo è il caldo sole
o l'aspro limone
un romantico spicchio di luna
e un profumato ramo di mimosa.

Rosso è la rosa donata con amore
è una croccante mela
o le guance di un bambino 
e il colore del suo trenino.

Di grigio è dipinto il fumo della pipa degli indiani
ma anche il cancello del parco
o la strada che porta a te
grigia l'ombra e la nebbia.

Arancione il colore del tramonto
e di un estivo , gustoso melone
dell' albicocca ancora sull'albero
o le vesti di sapienti monaci.

Non temere il nero,è il tratto che sottolinea un idea
o un vestito elegante per una serata galante
sono le ali del merlo che volteggia 
o nubi minacciose in cielo.

E si potrebbe andare avanti a oltranza, 
tanti sono i colori della vita.
Fai in modo di avere sempre vicino a te
pastelli e fogli bianchi da colorare di sogni
e di speranze.




.

venerdì 9 novembre 2012

...TI AVREI DETTO...SI

...spalancando le braccia e il cuore
 avrei detto si
senza dare tempo a pensieri che confondono 
impetuosi 
martellanti
... avrei detto si 
di  tanto amore
avrei detto si...
...si
avrei detto...si
...non lo udisti...
nel  silenzio
vado via ...
...si , vado...

domenica 28 ottobre 2012

COME ANTICHE MURA

Come antiche mura
erette a difesa di città ...
ultimi baluardi che precedono la resa
a barbari invasori

così ci sgretoleremo
disgiungendo le pietre
si formeranno fessure
ci attraverserà il vento

trasporterà un seme
che attecchirà 
 un fiore semplice
una margherita o una violetta

sarà ciò che resterà di me
di te
e di tutto l'amore per la vita
celebreremo la bellezza 
affrontando senza timore la fine.

domenica 7 ottobre 2012

...A VOLTE...

...sembra strano ma vorrei con le mani scompigliarti i capelli e con un sorriso ampio rassicurarti...
...vorrei che ti appoggiassi a me ...e piano ti addormentassi
dimenticando ...
...vorrei lenire il tuo dolore con una parola sola ,magari due...
...sono qua...
vorrei che questa magica amicizia fosse infinita...

                                      ...al mio migliore amico !
                                                        

sabato 12 maggio 2012

SORRISI E BBQ

..già vi dissi del mio nuovo vicino
quanto mi rassicurò 
quel signore giapponese
pensai ad origami e ikebane
a giardini raffinati
orientale discrezione
ponti di bambù e loti 
a sfiorare l'acqua..
...scema !
sei proprio una romantica
...sognatrice..
quel piccolo signore
è un essere infernale
ha barattato il sapere dell'oriente
che la frenesia dell'occidente
ogni sera 
con vocianti amici
un rito
si consuma
fumi 
odori che incollano il respiro
piangono gli occhi
non d'emozione
neri di carbone
persi in nebbie inconsistenti
...fossi un'altra..
urlerei 
adesso basta..
..ma sono io..
al di sopra della siepe
propongo un patto
...porto il dolce..
metti sulla griglia 
un buon radicchio ?
...ha due figlie
il terzo in arrivo
no
non pensa solo al BBQ !!!

giovedì 16 febbraio 2012

Uomini,sono solidale con voi.....

Carissimi uomini di tutte le età,sono solidale con voi.
Belen riempie i sogni e le fantasie erotiche di molti di voi e a rovinarvi la festa c'è il coro delle vostre amanti,mogli e figlie che grida allo scandalo e inneggia al femminismo della prima ora,tutto zoccoli e gonnelloni.
Ricordo che anche allora sotto non si portava niente,provocatoriamente bruciammo i reggiseni!
Ora se una gran bellezza,con un vestito o meglio un s-vestito stupendo mostra un centimetro di pelle in più non mettetela al rogo,non proponete l'esilio dalla tv.Ho sentito invocare una presa di posizione della Chiesa sul merito.Ora mettiamoci d'accordo;non si può fare che tiriamo in ballo la religione a difesa di una presunta moralità,poi la accusiamo di oscurantismo quando ingerisce nella vita quotidiana.
Donne,i nostri uomini sanno che la realtà siamo noi,ci hanno scelto come compagne e noi loro;lasciate che possano almeno pensare di essere liberi di fantasticare senza che li opprimiamo.
Un'ultima cosa,la figura dei lumaconi ingrifati e lascivi l'avete fatta,non crediate.....ma almeno siete stati più spontanei di quelle donne che non hanno l'onestà di ammettere che Belen è anni luce più gnocca di noi.Eh Già.

lunedì 13 febbraio 2012

Una volta c'era la famiglia....

C'era la famiglia  che ci accompagnava ,ci dava supporto e leniva i nostri dolori,ci consolava se un amore finiva,ci allungava quattro soldi se ne avevamo necessità,se dovevi traslocare eccoli tutti a spostare mobili o imballare stoviglie.
Tante sono le occasioni in cui ho pensato "se non ci fossero bisognerebbe inventarli "nel bene e nel male,quando l'aiuto era gradito e quando non era richiesto ma...ti veniva dato !
Oggi è ancora così ? Non credo che lo sia,non per aridità nei sentimenti ma proprio per l'impossibilità di disporre del tempo e dell'attenzione necessarie,siamo tutti inseriti in un meccanismo vorticoso di scadenze,impegni e appuntamenti.Dando per scontato che nel mezzo della giornata capiterà un imprevisto pensi di esserti concesso un margine,ma basta che gli imprevisti siano due e la frittata è fatta,addio ottimizzazione delle risorse.
Qui entrerebbe in gioco la famiglia,che ti guarda i bambini se fai tardi al lavoro e non puoi parcheggiarli all'asilo anche di notte;ma la nonna è al centro sociale dove hanno organizzato un ciclo di ginnastica dolce per la terza età e si sa che il movimento fa bene; -Nonno ,vai tu a prendere....?- Non ti fa nemmeno terminare la frase -Ho un torneo di pinnacolo....sai avevo già promesso a Gino...?! E certo, avete tutti i vostri impegni....ma io sto lavorando....
Rimane una strada sola,la mamma di un compagno che insieme al suo bambino "ritira" anche il  vostro.Acconsente "Certo che sì.....no non è un problema...figurati."
E tu sei distrutta dai sensi di colpa,come farà quella a essere così tranquilla  mentre tu sei sempre in affanno,smembrata in troppi ruoli,mamma amorevole,moglie piacevole,lavoratrice affidabile ?
Lei è perfetta!! Pettinata e truccata,abbigliamento casual ma non casuale attenzione;il salotto è in perfetto ordine,nemmeno una rivista sul tavolino,nessun giocattolo che tende agguati per fare inciampare chi passa .
E tu sprofondi nel senso di inadeguatezza che oggi ti stringe la gola.
"Grazie,mi hai salvato la vita " e dentro di te pensi "Avrai un difetto pure tu !""Spero di potere ricambiare " tradotto "piuttosto che chiederti ancora n favore rischio il posto" e te ne vai
Dove eri famiglia,sono questi i miei bisogni,non la lasagna la domenica,non il regalo di compleanno,ma un dono più grande:disponibilità e tempo da dedicarmi e dedicare ai miei figli.
Non lasciatemi più in balia della sgallettata del piano di sopra,voglio voi vicini a me ,per ringraziarvi e dire "se non li avessero inventati......."

venerdì 10 febbraio 2012

Sognando e sonnecchiando

Cosa vuoi fare in un pomeriggio così,non è consigliabile uscire se non per improrogabili necessità,agli amici hai già telefonato in questi giorni di quasi isolamento e non ti va di rompere ogni minuto;la tv offre alternativamente documentari su atolli caraibici che sono un insulto al portafoglio,per radio si stanno preparando alla nuova edizione di Sanremo e ti sciorinano tutti i vecchi successi,hai già fatto un giro di web,cinque minuti su Facebook,un salto su Twitter,guardando belle foto di posti dove non andrai mai su Google+ e dei talk show non ne parliamo proprio.
Si profila all'orizzonte un disastro,annunciato .
Se c'è una cosa che proprio non so fare è cucire,qualunque cosa dal classico bottone a più sofisticati lavori "femminili ",non sono capace.
L'unica che mi da ancora fiducia e la ringrazio per l'immeritato credito è mia madre,che non trovando di meglio ,anche lei ,da fare mi ha fatto una proposta che non si può rifiutare (cit.Il Padrino).
"Cambiamo le tende della cucina ? "
EH! e allora via,corri a prendere il metro,sfoglia le riviste specializzate in bricolage e tricot,fruga nei bauli alla ricerca di scampoli di tessuto che si adatti,troppo leggero,troppo spento,poco trasparente o di scarsa misura 
e va bene,l'ho detto che non sono capace.....arrenditi.
Dopo avere frugato in tutti i ripostigli è emersa una vecchia tendina che era già stata cestinata,no non è carino,archiviata con l'intenzione di non riutilizzarla più,chissà perchè ????
Se la facciamo a vetro ? In quel caso la stoffa è sufficiente ma come l'appendo?
Se la rifiniamo con il velcro ? Se piantiamo due chiodini nel muro ?
Se domani chiamiamo il nostro tappezziere ?
Sono molto pentita di avere acconsentito a questo tentativo,non sono capace come devo dirlo.
L'alibi che mi creo , a mio uso e consumo è che non ci riesco perchè non mi piace;se mi piacesse vedi che roba da arredatore che ti faccio!!!!
Questa è la giustificazione migliore,la verità è che non si può saper fare tutto,anzi diffido fortemente dai tuttologhi.
Questo lungo disperante pomeriggio finirà con rimettere tutti gli scampoli nei bauli,riavvolgo il metro e queste riviste sono vecchie di anni,se non sono riuscita è anche per questo.........no,ma fa comodo crederci.
In fondo che bisogno c'è di cambiare le tendine ?

giovedì 9 febbraio 2012

Un albero carico di storia

Nel mio piccolo giardino c'è un abete,conosce cose su di me e sulla mia famiglia  che nemmeno noi ricordiamo più.
Arrivò  circa venticinque anni fa,in occasione del Natale,era un bel giovanottone,avrà avuto un sette otto anni,prestante ,con rami frondosi e robusti;quasi toccava il soffitto del salotto e con gli addobbi luccicanti e il suo intenso profumo di resina faceva bella mostra di se incarnando pienamente lo spirito natalizio,
Esaurito il compito con successo venne trapiantato in fondo al giardino,uno sguardo sulla strada,annaffiato con amore fino all'attecchimento e lui ricambiò tanta considerazione impegnandosi a crescere.
Ora è immenso,i rami laterali toccano le siepi sui tre lati,appena appena come una carezza;io ci sto comodamente in piedi sotto quelle fronde,che nelle parti più alte ospitano pigne e uccellini di passaggio.
Nessun nido sul mio pinone,penso che dipenda dal fatto che è molto profumato,ma il chicchiericcio dei passerotti è incessante,ospiti fissi nei pomeriggi afosi e nelle mattinate piovose dell'autunno.
Quante cose abbiamo condiviso,quante lacrime dei miei lutti sono diventate linfa nel suo tronco ? Quando mi sedevo sulle tue radici forti e nodose aggrappate alla terra come io alla vita,e ti raccontavo della mia impotenza davanti all'ineluttabilità del destino.
E quante volte,nelle sere d'estate ,aspettavamo le lucciole e lo spettacolo mi ripagava di arrabbiature e litigi,di amori incerti e certissime illusioni.
Sarà un caso ma non volli più un albero vero...io il mio l'avevo trovato.
Guardo in giardino,è qui a pochi passi e mi accompagna ancora per un lungo tratto di vita,ho tante storie da confidargli......

lunedì 30 gennaio 2012

Demoni

Demoni moderni che percorrono i nostri pensieri,discussioni dotte sulla nuova tecnologia e social network;perchè tutti si occupano e preoccupano dei nuovi sistemi di comunicazione ?
Sono convintissima che,come in molte cose,sia sufficente usarle con sale in zucca,i vantaggi che offrono se gestiti con consapevolezza sono immensi,sono mondi paralleli che solo se vogliamo noi possono intersecare il nostro mondo.
Il punto è questo:essere consapevoli delle potenzialità per usarle al meglio e sopratutto non danneggiare o portare discapito ad altri.
Così i demoni si dissolvono nelle nebbie dell'inadeguatezza,lasciando spazio all'uso comune,all'utilizzo domestico dei nuovi media.
Lasciamo che ci migliorino la vita,non la semplificheranno,ma certamente aggiungeranno un motivo in più di interesse e non è poca cosa.

venerdì 20 gennaio 2012

Finalmente ho risolto un problema tecnico,e per una che come me è completamente autodidatta è una grande soddisfazione,io non sono parte di quella generazione con il computer incorporato,anzi per noi era già tanto avere la macchina da scrivere,Olivetti lettera 22 portatile,che tanta parte ha avuto nelle nostre ricerche scolastiche.Ora ci siamo adeguate al nuovo,ed è giusto così,se vogliamo rimanere in contatto con un mondo che va sempre più veloce.Penso agli anni della vecchiaia di mia nonna,trascorsi davanti alla tv ,subendo passivamente ciò che qualcun altro aveva deciso che le interessasse guardare,il famoso target;per gli anni della mia vecchiaia vedo invece un'interazione vera,con i media,dove saremo noi a decidere se oggi ci interessa più l'arte o la scienza,se vogliamo approffondire un argomento trattato da un quotidiano o semplicemente inserirsi in un gruppo di discussione.
Spero proprio che ci venga data questa possibilità di agire non di sottostare ai gusti di altri.
Già in parte è così,continuiamo ad avanzare nel vero segno del progresso,l'autodeterminazione.

lunedì 16 gennaio 2012

....le discese ardite e le risalite....

Ti ricorda qualcosa ? Una volta era una bella canzone di Battisti ,adesso ti viene in mente l'andamento del mercato finanziario.
Certo che l'uso delle parole è significativo;è tutto un fiorire di"tunnel della crisi" oppure "siamo sul precipizio " e anche "il baratro dei conti pubblici" che non incoraggiano di certo nessuno all'ottimismo o almeno alla speranza.Non voglio dire,come "quello " che la crisi è psicologica,assolutamente no ! Mi sembra,però che aiuterebbe a rasserenare il clima un minimo di lessico "gentile"
Sarà che mi sento più gabbiano Livingstone che tombarolo di Cerveteri,amo gli spazi aperti e l'aria,le nuvole,il vento e odio la cavernosità ,il sentore di muffa,di chiuso,che queste parole evocano.Voliamo,planiamo e risaliamo sui nostri pensieri,invece di interrare ,seppellire in maniera definitiva la speranza e con essa la voglia di cambiare,di provare a farcela.
Usiamo le parole come fossero gioielli,saranno il nostro tesoro,ci orneranno e illumineranno il nostro volto di speranza e a volte di gioia.

giovedì 5 gennaio 2012

La mia calza .......

L' Epifania è l'ultima festività di un lungo susseguirsi di appuntamenti importanti;finiti baccanali e brindisi,terminati riti e consunte usanze,rimane quest'ultimo evento.Voglio immaginare la calza che non avrò !
Immagino un camino grande,fatto di sasso ,per mensola una trave di quercia,venata del verde del muschio del bosco,profumata dell'aria dei monti.
Un fuoco che non scoppietta più,si sta quietando in brace irradiante calore.
Davanti al camino una seggiola dove sedere a godersi in pace la serata,e la mia calza appesa all'angolo,che pende rigonfia di regali.
E' mezzanotte e posso vedere cosa contiene.Escono dei colori,con cui potrò disegnare le bellezze della natura; affondo la mano e trovo della musica,tutte le note,tutti i ritmi,tutti gli stili che sono il vero linguaggio universale,compreso dalla Groenlandia alla Tasmania,melodie di fraternità .
C è ancora qualcosa che preme per uscir fuori dalla calza,un libro,semplice e con una rilegatura senza pretese ma sono sicura che conterrà più tesori che l'isola dei pirati,più ricchezza dei forzieri della Regina,più idee di Eta Beta.
La mia calza è bellissima,poco importa se è rattoppata,logora e fuori moda,era così che la desideravo;mi siedo davanti al camino e mi addormento cullata dal calore e aspetto l'anno prossimo.

mercoledì 4 gennaio 2012

Noiosa e scoglionata

Giornata noiosissima,non ho nulla da fare,o meglio quel che dovrei fare è così poco attrattivo che fingo non esista.Capiterà a tutti,immagino,ma quando succede a me mi girano a manetta;non sopporto questa sensazione di inutilità in cui niente da una spinta costruttiva anzi sembra rallentare fino a fermarsi.Diamoci una mossa Ross,nei prossimi giorni tanti piccoli impegni costelleranno l'agenda,alcuni obbligatori altri desiderati ma tutti da affrontare con puntigliosa presenza.
Per rendere più dinamica questa mattinata ho deciso che mi dedicherò alla cucina,hobby che non tradisce mai;apro il frigo e improvviso,il divertimento sta nel creare qualcosa di commestibile,solitamente si ma non si sa mai!!! Saprò dire come è andata.

martedì 3 gennaio 2012

Mah !

Ci sono cose che lasciano molto perplessi,
Questa mattina nei corridoi dei Poliambulatori,pur spaziosi ,ma non sconfinati ho incrociato il mio ex direttore,con cui ho spartito panini e problemi,arrabbiature e soddisfazioni e con cui non c è mai stato nessun motivo di litigio;ebbene mi ha deliberatamente evitato.
Capisco che esteticamente non sono più come prima,ma siamo entrambi abbastanza adulti per non dire frasi cretine tipo "Cosa è successo?" o insulsi "sei sempre quella ",No,non sono sempre quella ne sono consapevole ma mi ha fatto più male il suo atteggiamento degli innumerevoli punti di sutura che decorano il mio viso.Se era imbarazzo lo perdono,non lo capisco ma va bene; se era repulsione gli auguro di non dovere mai,nella vita,sostenere certi sguardi.Anche questo è razzismo,non sono disabile,sono diversa.

lunedì 2 gennaio 2012

Mi permetto di non essere d'accordo

Mi permetto di dissentire su alcuni atteggiamenti che alcuni di noi ostentano davanti ai problemi del quotidiano, Non penso che il fatalismo sia risolutivo di alcun chè ,non serve a nessuno pensare che c è ben altro ogni volta che si prova ad affrontare qualcosa a muso duro.Si c è tanto altro ma vogliamo cominciare da qualcosa e concretizzare ,invece di ponderare all'infinito,teorizzare e destrutturare ogni cosa.Basta fare i teorici,cerchiamo di privilegiare la pratica; certo non sarà esente da errori,e aggiustamenti in corsa sono sempre possibili,ma almeno si sarà iniziato.Basta, diamoci e datevi una mossa,meglio sbagliare perchè si è fatto,che subire le conseguenze dell' inattività.Il futuro è qui,ora.

domenica 1 gennaio 2012

Ringraziamenti

Quanti ringraziamenti dovremmo fare nella vita,fin dalla nascita,e per ogni giorno trascorso fino ad arrivare a oggi.Alcuni sono impliciti altri vengono dal cuore quasi a tradimento,ti sorprendono e ti scuotono .
Ieri sera,ascoltando il Presidente Napolitano che ancora una volta ci ha impartito una lezione di vita,mi sono resa conto di cosa significa la locuzione "padre della Patria "; proprio come un padre di famiglia trasmette ai figli le basi di moralità,i codici di comportamento corretto,la sapienza e l'esperienza maturate,allo stesso modo il nostro padre "istituzionale" ci offre la rotta per l'equità,la socievolezza e la condivisione della cosa pubblica,con toni consoni a persone rispettose delle opinioni altrui,senza recedere dalle proprie.
Per questi motivi sento di dovere ringraziare,senza paura di apparire logora e supina,il nostro Presidente,un altro tipo di padre,che ci educa alla vita.Grazie.